La Malva ammorbidisce e ripara

Un tempo era chiamata cura per tutti i mali, in latino Omnimorbia, mollire ossia ammorbidire.  La Malva è famosa per la sua capacità di lenire qualunque tipo di irritazione e infiammazione. Le mucillagini di cui è ricca, infatti, sono lenitive e calmanti per le mucose infiammate.  La Malva cresce nei luoghi incolti, in campagna, sul ciglio della strada. La malva sylvestris ha foglie larghe divise in lobi acuti e ha fiori rosa-viola all’ascella delle foglie, sul tronco.

Costituenti principali 

Le foglie e i fiori contengono oli essenziali, glucosio, vitamine a, b, c, acido tannico, mucillagini e pectina. I frutti sono noti come “panini” in quanto somigliano a piccole pagnottine, tipo rosette, piccoline ma verdi e si possono mangiare, così come tutte le parti della pianta.

Proprietà e usi 

Lenitiva, lassativa, diuretica, bechica, emolliente, antinfiammatoria. Non manca quasi mai nella composizione di tisane o sciroppi per la cura della tosse ma anche per il mal di stomaco. Il decotto di malva è utile per contrastare l’acidità gastrica, per le infiammazioni del tratto gastro-intestinale, contro la stipsi, la colite ulcerosa, la laringite, la faringite, la tosse stizzosa, le irritazioni della bocca, della pelle e degli occhi.  I fiori e le foglie di malva sono molto utili in caso di costipazione per via interna, infatti la maggior parte dei clisteri contengono proprio la malva insieme al glicerolo e alla camomillacamomillaLa camomilla è una delle piante medicinali più usate. Ha p... Leggi, inoltre un bicchiere di decotto a digiuno è lassativo e aiuta a perdere peso. Gli impacchi sono un valido aiuto per emorroidi, uretriti e vaginiti, dermatiti e pruriti, per gli occhi arrossati e per le piaghe.

Utilizzi in Cucina

Il suo uso in cucina era conosciuto dalle nostre nonne: le foglie lessate e tritate si mescolavano alla ricotta per fare gli agnolotti oppure i ravioli. Spesso si aggiunge la malva a qualsiasi ripieno di erbe selvatiche, nelle torte salate, nelle frittelle e nelle frittate. Le foglie bollite e condite con olio e limone sono un toccasana nelle infiammazioni intestinali e genito-urinarie e un valido aiuto per la stitichezza.

In cosmesi è usata prevalentemente come estratto glicerico in numerosissime creme e detergenti come addolcente e rinfrescante per tutti i tipi di pelle specialmente quelle fragili e sensibili. Le foglie tritate fanno maturare e guarire i foruncoli.

Nella medicina popolare

Tra i rimedi della medicina popolare, famoso è un decotto con le foglie di malva per curare vulvo-vaginiti e infiammazioni oppure per ammorbidire e riparare il seno in caso di ragadi da allattamento.

Come preparare il decotto di Malva:

E’ facilissimo: Si raccolgono 5-6 foglie grandi di malva, se fresca, in un litro d’acqua, si porta a bollore e si fanno cataplasmi con le foglie, queste sono davvero delicate sulle mucose in quanto sono un po’ vellutate. Si possono fare anche gli impacchi con cotone o gare imbevute del liquido mucillaginoso del decotto.

 

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