Iperico, preparazioni e virtù

Dall’infusione dei meravigliosi fiori gialli freschi di Iperico si ottiene un Olio rosso, la magia di questa trasformazione è degna da mille e una notte. L’oleolito di Iperico Perforatum è molto semplice da preparare ed è anche tra gli oli più versatili che esistano. Si pensi che esso era già noto alla cultura greco-romana e le sue proprietà erano conosciute già da Dioscoride e Galeno ma anche da Plinio!

Proprietà dell’Iperico:

Un toccasana come doposole, fantastico per le creme ma anche puro, per curare arrossamenti cutanei di ogni genere, scottature, ustioni ed eritemi solari, dermatiti da pannolino come epitelizzante e cicatrizzante o vulnerario in quanto stimola la rigenerazione dei tessuti, valido alleato nella cura della psoriasi, nelle piaghe da decubito in associazione con l’olio di calendula per potenziare l’azione di entrambi, per i foruncoli e per le emorroidi; insomma una vera manna dal cielo. E’ ricco di principi attivi tra cui flavonoidi (iperina), tannini, acido clorogenico e caffeico. Responsabile del suo colore rosso è una sostanza naturale che si chiama Ipericina (chimicamente un diantrone) che al sole si attiva e colora l’olio di rosso e ci mostra tutta la sua bellezza attraverso il rosso d’Iperico.

Rosso d’Iperico perché?

La risposta è strettamente legata a questioni di tipo chimico. Chimicamente infatti, le sostanze fotodinamiche, quando vengono colpite dai raggi solari o da radiazione luminosa, si eccitano. Gli elettroni delle molecole, appena sono colpite dall’energia luminosa, vengono spiazzati dal loro orbitale e, una volta terminata la sollecitazione, appena ritornano al loro orbitale di origine emettono radiazione nel campo uv-visibile che noi vediamo come colorazione rossa fluorescente.

Hypericum-perforatum-fioreCome si prepara l’oleolito di Iperico?

Il metodo di preparazione di questo Oleolito non differisce dal classico metodo per la preparazione della maggior parte degli oleoliti e cioè la macerazione della pianta in olio per circa 30 giorni. Si prepara allo stesso modo dell’oleolito di calendula. Si fanno macerare circa 20 g di pianta in 100 g di olio di sesamo o di oliva o di girasole per circa 15 giorni. L’ unico accorgimento è che la pianta dev’essere fresca e va messa a contatto con molta luce in quanto i principi attivi vengono estratti meglio quando la pianta è fresca. La raccolta viene effettuata in Giugno, anticamente il 24, giorno di San Giovanni. Ecco perchè l’Iperico è anche conosciuto con Erba di San Giovanni. Il tempo balsamico sembra sia legato ancora una volta al sole per cui la raccolta sarebbe ottimale tra le 11 e le 13 di una giornata soleggiata.

Iperico come Antidepressivo

Molto utilizzato anche rimedio antidepressivo infatti è noto come erba del buonumore. Se si sceglie di usare l’Iperico come antidepressivo e per calmare l’ansia è bene sapere che questo principio attivo interferisce con la pillola anticoncezionale, invalidando la copertura della stessa. Attenzione quindi ad usare metodi contraccettivi alternativi qualora si scegliesse di iniziare una cura a base di Iperico o fitocomplessi che lo contengono. Tra le controindicazioni dell’Iperico c’è la sua azione fotosensibilizzante per ingestione da parte degli animali a pelo bianco, ma, a tal proposito, Gianni Proserpio nel suo ossicrizio riporta che tale effetto non è confermato sull’uomo.