Classificazione del tè ed origine della sua scoperta

Quanti tipi di tè esistono? Davvero tanti! Il tè o tea è sinomimo di salute, benessere e convivialità. In alcuni paesi del mondo esso è parte integrante dell’alimentazione. I Cinesi e gli Inglesi bevono il tè a colazione, a pranzo e a cena. Vediamo di scoprire chi l’ha inventato, quanti tipi di tè esistono e quali sono le differenze.

Il tè è una delle bevande più antiche che si conoscano ed è anche la bevanda più consumata al mondo. Neppure il caffè è in grado di superarla. La scoperta di questa bevanda avvenne grazie a Shen Nung o Shennong, il leggendario imperatore Cinese vissuto, secondo la leggenda, intorno a 5.000 anni fa, forse dal 2838 a.C. al 2698 a.C.  Considerato il padre dell’agricoltura cinese, Shen Nung pare avesse assaggiato centinaia di erbe per valutarne la loro azione medicinale. Scrisse il pen ts’ao ching, un trattato medico che è il testo cinese più antico sui farmaci in cui sono riportate 365 monografie di medicine ricavate da piante, minerali ed animali. Questo testo rappresenta un punto cruciale per lo sviluppo della medicina tradizionale Cinese. Come venne scoperto il tè? La leggenda narra che nel 2737 a.c., mentre Shen Nung preparava dell’acqua calda sotto un albero (che egli beveva solo bollita), cadde un ramoscello di tè dentro l’acqua, profumandola e colorandola, la bevette e rimase estasiato dalla bontà di questo infuso. La pianta del tè si chiama Camelia Sinensis ed appartiene alla famiglia delle teaceae. Verde, nero, rosso, bianco, giallo la distinzione tra i diversi tipi di tè viene fatta in relazione al periodo di raccolta o all’essiccazione ma anche in base al paese d’origine. La classificazione corretta, secondo l’associazione italiana cultura del tè, è quella Cinese voluta nel 1979 dal Prof. Chen Chuan. Sei diversi tipi di Tè per iniziare a classificare la grande Famiglia basata sui diversi modi di trattare le foglie una volta che vengono raccolte. Esse vengono identificate col colore dell’infuso o della droga secca.

  • Tè Verde, in Cinese Lüch, in Italiano Tè Verde, in Inglese Green Tea. Dopo la raccolta non viene fatto ossidare, esso subisce un processo di stabilizzazione che inibisce gli enzimi responsabili dell’ossidazione consentendo alle foglie di mantenere il loro colore Verde. E’ anche detto Tè non fermentato. In Giappone può subire la vaporizzazione (con calore umido) ed in Cina può subire la tostatura (con calore secco). I piu’ conosciuti: Gunpowder, Chun Mee, Lung Ching, Pi Lo Chun, Taiping Hokui (Cina), Bancha, Sencha, Gyokuro, Matcha (Giappone).

  • Tè Giallo, in Cinese Huangcha, in Italiano Tè Giallo, in Inglese Yellow Tea. E’ un tè Verde che, dopo la raccolta, viene fatto fermentare. Esso ha un grado di ossidazione molto basso, questa fase appunto è detta di ingiallimento. I piu’ conosciuti sono Huang Da Cha, Yun Shan Yin Zhen (Cina).

  • Tè Nero, in Cinese Heicha, in Italiano Pu-erh o Postfermentato, in Inglese Dark (green) Tea o post-fermented tea. Dopo la raccolta viene stabilizzato e successivamente fermentato. Le foglie e l’infuso hanno un colore rosso scuro. Alcuni tipi sono: Ceylon (SriLanka), Darjeeling, Assam (India), Keemun (Cina). Non è quello che in Italia conosciamo come tè nero! Cosa vuol dire tè postfermentato? Esso si riferisce al processo di fermentazione-ossidazione ad opera del calore e dell’umidità dopo la fase di stabilizzazione. La fermentazione è diversa dall’ossidazione enzimatica (comunemente chiamata “fermentazione”) usata nella produzione dei tè neri, bianchi ed Oolong. 

  • Tè Bianco, in Cinese Baicha, in Italiano Tè Bianco, in Inglese white tea. Dopo la raccolta viene fatto appassire per ottenere un tè leggermente ossidato, si chiama Bianco perché alcune parti delle gemme assumono un colore argentato. Esempio: Pai Mu Tan, Yin Zhen(Cina)

  • Tè Verdeazzurro o Blu, in Cinese Qingcha, in Italiano Tè Oolong o semifermentato. Dopo la raccolta può essere ossidato a vari gradi ed eventualmente torrefatto. Il grado di ossidazione e/o torrefazione è causa della diversità tra i vari tipi di Oolong. Esempio: Formosa Oolong (Taiwan), Ti Kwan Yin (Cina).

  • Tè Rosso, in Cinese Hongcha, in Italiano Tè Nero, in Inglese Black Tea. Dopo la raccolta viene fatto ossidare e fermentare completamente. E’ lui il tè nero per gli italiani! In Italia il termine tè rosso è usato impropriamente per indicare il Rooibos (Aspalathus linearis ) che ha caratteristiche completamente diverse dai tè normali e, la pianta da cui si ricava, non è una Camelia. E’ il nostro tè Nero.

Il Tè può subire altre fasi di lavorazione che comprendono l’arrotolamento delle foglie, l’essicazione e la torrefazione. A completare questa classificazione si aggiungono eventuali processi di rilavorazione della Camelia. I tè lavorati ed essiccati possono essere in seguito:

  • profumati mediante l’aggiunta di Fiori come Osmantus, Gelsomino (Yasmin tea) o Rosa

  • aromatizzati con oli essenziali, frutta ed altre sostanze, in inglese vengono anche detti Flavoured Tea per esempio l’early grey o tè del pomeriggio inglese, il famoso tè aromatizzato al Bergamotto

  • affumicati con fumo di legno di conifere, in inglese vengono detti anche smocked tea

  • miscelati. In Italia sono le famose miscele di tè neri tipo tè ati, tè star, tè lipton di diverse qualità, in inglese sono detti Blend come English Breakfast e sono appunto miscele di tè neri con ricettaLa ricetta è l'autorizzazione del medico, in forma scritta... Leggi tipica dell’azienda che li mescola ed hanno caratteristiche sensoriali diverse.

  • pressati, il tè essiccato viene ammorbidito col vapore e poi pressato conferendogli forme particolari.

  • Bouquet o tè di fiori, questi sono delle vere e proprie composizioni floreali dove il tè viene legato e cucito a mano a fiori freschi, il tutto viene poi compattato ed essiccato. Una volta posto il bouquet nell’acqua calda, esso si idrata e si apre a formare un fiore. Possono avere forma di nido (Tuocha Yunnan), di disco (Beeng Cha), di pallina (Tuancha) o di mattonella (Black Brick).

  • Decaffeinati o deteinati ossia tè senza teina (che non ha alcuna differenza dalla caffeina). Per legge dopo decaffeinazione, la droga deve contenere una quantità di caffeina al di sotto dello 0,1% rispetto al peso della droga secca.

  • Solubile o Instant Tea in inglese, l’infuso di tè viene liofilizzato.

Fonte: Associazione Italiana cultura del tè

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