Calendula, la pianta medicinale amica della pelle!

La Calendula, Fiorrancio o Marygold in inglese, è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Asteracee o compositae dalle note proprietà medicinali.

L’uso topico è quello più sfruttato per rigenerare le pelli secche, screpolate, delicate e facilmente arrossabili, per gli eritemi da pannolino, per riparare ferite e lesioni cutanee , nelle foruncolosi, nelle dermatiti, nelle ustioni lievi, nelle ipercheratosi.

Fantastica l’azione dell’oleolito sulla pelle come doposole. 

Quindi, per gli appassionati di autoproduzione, con questa pianta splendida che segue il corso del sole, possiamo preparare uno splendido oleolito  semplicemente lasciando macerare per circa un mese almeno 30 g di fiori in 70 g di olio di semi di girasole biologico o di sesamo per 100 g totali di sostanze.

Migliora la circolazione capillare cutanea grazie ai flavonoidi, alle mucillaggini (1,5%) e le sostanze antisettiche, è emolliente e lenitiva, migliora il trofismo cutaneo, facilita i processi riparativi ed ha attività batteriostatica.

L’infuso o la tintura possono essere usate per tonsilliti, faringiti, stomatiti, afte, gengiviti e piorrea.

Possiede attività antivirale nei confronti del Virus Herpetico ed influenzale, questo grazie alla frazione polisaccaridica responsabile dell’azione immunostimolante ed antivirale sia in vivo che in vitro.

Contiene glicosidi triterpenici (saponosidi A / F) , alcoli triterpenici (faradiolo e derivati e 4-tarassosterolo (17-25%), i maggiori responsabili dell’azione antinfiammatoria)

Contiene inoltre steroli, carotenoidi responsabili dell’azione cicatrizzante, coadiuvata dall’azione antibatterica, antimicrobica ed antifungina dei polisaccaridi e dell’olio essenziale (monoterpeni e sesquiterpeni)

Contiene una certa percentuale di Flavonoidi (0,25-0,88%), responsabili dell’azione antispasmodica ed antiflogistica.

I Carotenoidi (caroteni e xantofille), i Flavonoidi e le Cumarine sono responsabili inoltre dell’azione vulneraria; I Caroteni hanno anche azione citoprotettiva sulla mucosa gastrica.

Altri componenti degni di nota sono i Polisaccaridi ad azione immunostimolante, composti azotati (allantoina), vit. C, mucillaggini, il  2,5% di gomme, 19% sostanze amare, resine, fenoli e tannini pirogallici. (tracce).

La tradizione Sarda riconosce alla pianta proprietà vulnerarie o cicatrizzanti, emmenagoghe, diaforetiche.

Le interessanti proprietà vulnerarie sono determinate da aumento dell’attività fagocitaria del Sistema Reticolo Endoteliale, dall’incremento di produzione di fibrina con rapida chiusura delle ferite e formazione di tessuto di granulazione.  I preparati a base di Calendula inoltre «migliorano l’equilibrio di idratazione cellulare della cute, incrementano granulazione e epitelizzazione, stimolano la formazione di nuove cellule e migliorano la circolazione sanguigna e tono della cute». I polisaccaridi mostrano sia in vitro che in vivo una notevole attività immunostimolante. Per quanto riguarda l’azione vulneraria un ruolo fondamentale è svolto, oltre che dai dioli triterpenici, anche dai carotenoidi (Della Loggia R., Calendula officinalis, OEMF, Milano 1994).

Atzeni scrive che : “nella Gallura intorno al Limbara si applica il succo di foglia sui calli e verruche, mentre nelle ustioni e negli arrossamenti si applica una pomata ottenuta macerando per 5 gg al sole in un recipiente il capolino in olio di oliva. A Laconi si beve l’infuso di foglia e capolino come diaforetico in influenze, bronchiti e polmoniti” (A.D. Atzei, 2003, p.73)

Proserpio scrive: “un’eccellente associazione è quella tra Calendola e CamomillacamomillaLa camomilla è una delle piante medicinali più usate. Ha p... Leggi o con altre piante lenitive e disarrossanti come malva, tiglio,  Hamamelis, ippocastano e Rusco”. (G. Proserpio et al. 1983, p.438)

Può essere usata per lunghi periodi in quanto l’uso prolungato non dà luogo a fenomeni irritativi.

Proserpio scrive inoltre che le mucillagini della Calendula svolgono una specifica azione emolliente, filmogena, protettiva e contemporaneamente isolano e proteggono le parti irritate e ne condizionano il grado di umidità.

La maggior parte delle creme in commercio contiene una percentuale di T.M. di Calendula tra il 15-20%.

Pari a 15-20 g per 100 g di crema base.

Ultimamente si usa l’estratto di Calendula in Co2 supercritica, esso consente di avere principi attivi molto concentrati e di usarne piccoli quantitativi.

In questo caso se ne usa tra l’ 1-3% in 100 g di crema base.

Nella formulazione di creme è utile associare 25-30 gtt di Olio Essenziale di Lavanda sia per profumarla che per sfruttare l’azione sinergica della Calendula con la Lavanda, alla quale si attribuiscono azioni “Antidepressive, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antisettiche, antireumatiche, analgesiche, decongestionanti, insettifughe e rilassanti”.

Bibliografia:

  • Piante medicinali in Sardegna- Enrica Campanini
  • Fitoterapia: Impiego razionale delle droghe vegetali- Francesco Capasso,Giuliano Grandolini, Angelo A. Izzo
  • Ricettario medico di fitoterapia. Formulario pratico per medici e farmacisti-Enrica Campanini

 

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