Tre elle (3L) Contro i primi raffreddori dei nostri bimbi

La scuola è appena iniziata e con essa anche i primi raffreddori dei nostri bimbi. L’aria è più fredda e gli sbalzi di temperatura tra le super-riscaldate aule scolastiche e l’ambiente esterno sono notevoli.  In che modo le nonne curavano i primi raffreddori dei bimbi? Utilizzando rimedi naturali che si è soliti riassumere come Cura delle 3L

LANA, LATTE, LETTO.

LANAle pecore producono un vello che, lavato e filato, in quanto fibra naturale è anallergico, traspirante e un ottimo isolante termico. Pensiamo ad esempio ai Tuareg, gli uomini blu del deserto che sono soliti indossare tuniche di lana per proteggersi dal caldo. Al contrario d’inverno, la lana trattiene il calore del corpo riscaldandolo in un giusto tepore. Le nostre nonne erano solite avvolgere il bambino raffreddato in un calda coperta di lana tessuta da loro stesse e ricavata dalle pecore che allevavano. Dopo averla ben riscaldata davanti al focolare, avvolgevano il bambino che ne traeva subito giovamento. Il calore costante della lana soprattutto sul petto ed il suo effetto traspirante, facevano in modo che il raffreddore si alleggerisse e che la tosse si sedasse poiché il tessuto caldo contribuiva a fluidificare il catarro. Ma gli effetti benefici della lana non finiscono qui, i contadini erano soliti fare dei bagni di lana di pecora, un rituale che oggi viene riproposto in alcuni centri benessere. Come? Ci si sdraia per circa mezz’ora all’interno di una vasca di legno avvolti da tanta morbida lana di pecora. La lana di pecora contiene Zolfo ed è una fibra proteica. L’alto contenuto di zolfo della lana parrebbe avere un effetto rilassante sulla muscolatura sciogliendo le tensioni muscolari. Il giovamento si ha non solo a livello fisico ma anche a livello emotivo. Il piacere è legato al ricordo della sensazione di benessere e di sicurezza che si prova da bambini nella culla avvolti dal caldo abbraccio della coperta di lana.

LATTEil latte è l’alimento di vita per i neonati ed i cuccioli. La sua ricchezza nutrizionale ne garantisce la sopravvivenza nei primi mesi di vita. L’allattamento al seno, inoltre, è l’unico alimento in grado di garantire al bambino le difese immunitarie che gli consentono di crescere protetto nel nuovo ambiente che non è più il pancione della mamma. Quando si è raffreddati bere un bel bicchiere di latte caldo con il miele aiuta a limitare il mal di gola e a sedare la tosse. Anche in questo caso ci si coccola un po’ gustando quel senso di sicurezza e protezione che il latte rappresenta quando si è piccini.

LETTO: cosa c’è di meglio per i nostri bimbi che stare al calduccio nel proprio letto dopo aver trascorso la maggior parte del tempo a consumare montagne di fazzolettini per inseguire un raffreddore che non lascia tregua? Sdraiati a letto il corpo passa da uno stato di raffreddamento che ha causato i loro malesseri respiratori al riscaldamento. Dunque, dopo essere stati rassicurati dal pediatra, lasciamoli pure un giorno a casa al caldo nel loro letto, avvolti da una calda coperta di lana. Recupereranno le forze, la salute e la tranquillità per ritornare energici, forse un po’ dispiaciuti, a scuola per conoscere le meraviglie di Madre Natura che si preoccupa e garantisce la loro e la nostra salute.

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