Lo zucchero ha poteri cicatrizzanti

Forse non tutti sanno che esiste un rimedio naturale utilizzato spesso dalle nostre nonne, cioè porre sulla ferita dello zucchero

I nostri bambini a volte cadono e si spaccano il labbro, oppure cadono loro i primi dentini da latte.
Più che il dolore a spaventare il bambino e soprattutto la mamma è il sangue che fuoriesce dalla bocca.
Certamente quando si tratta del cavo orale non si possono usare i classici disinfettanti per uso esterno, allora nell’immediato quando si può, si corre in bagno e ci si sciacqua la bocca. Ma forse non tutti sanno che esiste un rimedio naturale utilizzato spesso dalle nostre nonne, cioè porre sulla ferita dello zucchero.
Vedrete con stupore come questo ingrediente naturale arresti immediatamente la fuoriuscita del sangue. In questo modo il bambino si tranquillizza, è gratificato dal gusto buono dello zucchero e anche la mamma può tirare un sospiro di sollievo. Non sarebbe male allora tenere in borsa durante le gite oltre ai comuni disinfettanti anche delle piccole bustine di zucchero quali si trovano in ogni bar.
Come può lo zucchero curare le lesioni? Risulta che in un ospedale di Birminghan, in Gran Bretagna, un infermiere, Moses Murandu nell’impossibilità di curare lesioni da decubito in alcuni pazienti con la terapia convenzionale, abbia utilizzato lo zucchero.
Il risultato è stato sorprendente, le ferite sono guarite del tutto sembrerebbe infatti che gli zuccheri stimolino il processo attraverso il quale i globuli bianchi aggrediscono e uccidono i germi. Parrebbe che questo componente naturale altro non funzioni nei confronti delle ferite nello stesso modo in cui garantisce la conservazione di marmellate e gelatine, evitando la proliferazione di germi.
Certo un po’ disgustoso come confronto ma sicuramente utile a recuperare l’utilità dello zucchero nell’ambito della medicina popolare.

Prodotti che potrebbero interessarti

Scrivi la tua opinione, per noi è importante!

 Accetto la memorizzazione dei miei dati.

*

Accetto la memorizzazione dei miei dati.

Tags :