Perchè i Blue jeans non sono Verdi?

Il blu non é decisamente verde, ma questo non vuol dire che non possa diventarlo.  I jeans, e in generale il Denim, sono senza dubbio il capo piú diffuso negli armadi di tutto il mondo. Vi siete mai chiesti come si fa il jeans? Il blu dei nostri jeans infatti é quasi sempre il prodotto di processi industriali altamente inquinanti.

Esistono innumerevoli tonalitá di colore, dal classico blu scuro ai motivi sfumati, invecchiati e strappati ai sempre più ricercati skinny jeans. Per ottenere ognuno di questi effetti bisogna peró ricorrere a tecniche di produzione incredibilmente dannose per l’ambiente e per la salute dei lavoratori che li producono.

Qui troverete alcune informazioni che forse non sapete su cosa c’é veramente dietro i nostri blue jeans.

Come succede per molti altri prodotti industriali, i primi problemi sorgono giá dalle primissime fasi di produzione, ovvero la coltivazione stessa del cotone, usato per tessere il denim. Proprio per questa ragione sarebbe bene accertarsi che il jeans che si intende acquistare sia realizzato con cotone ecosostenibile ed organico. Ogni anno si vendono in tutto il mondo piú di 1 miliardo e mezzo di jeans, e ovviamente per far fronte all’enorme richiesta di materie prime si utilizzano grandi quantitá di pesticidi nei campi di cotone. Alcuni di questi pesticidi – in particolare l’endosulfan o endosulfano, appartenente alla famiglia degli organoclorurati – è ormai illegale in piú di 60 paesi, ma non in Punjab, una delle piú vaste regioni dell’India e maggiore produttore di cotone nel mondo. Qui i danni legati all’uso di queste sostanze nell’agricoltura intensiva stanno causando un forte aumento di tumori, malattie della pelle e allo stomaco nei lavoratori, mentre i giovani che vivono nelle aree circostanti presentano giá “curiose” teste brizzolate.

Passiamo ora all’elemento piú visibile, il colore. La tonalitá piú popolare del denim é un blu non regolare, che si ottiene attraverso diverse fasi di tintura e lavaggio che servono per fissare il colore, e proprio durante questi processi sorgono i maggiori problemi e sprechi, per cominciare basti pensare che vengono impiegati 8000 litri di acqua per confezionare un unico paio di jeans.

Un altro problema conseguente a questi ripetuti trattamenti é che non viene tinto solo il tessuto, ma anche le acque delle risorse naturali dove si riversano i residui industriali. Il caso piú famoso in questo senso é stato registrato in Cina, nella cittá di Xintang, conosciuta come Cowboy City. Il nomignolo é dovuto alla presenza di di 1500 fabbriche specializzate nella produzione di capi in denim, nelle quali ogni anno vengono prodotti 200 milioni di paia di jeans che poi vengono consegnati ai negozi di tutto il mondo. Le tinture chimiche usate per la realizzazione dei vestiti si riversano ogni giorno dalle fabbriche nel fiume della cittá, il Pearl River o fiume delle perle o Zhu Jiang in cinese , che ha cosí perso il colore naturale delle sue acque ed ha assunto anch’esso un’accesa tonalitá blu, talmente accesa da essere visibile addirittura nelle immagini satellitari.

Ma non é finita qui! Il colore piú popolare per il denim é quello sfumato, invecchiato, rovinato e strappato. Tutti questi effetti sono ottenuti attraverso a un vero e proprio invecchiamento accellerato, che si raggiunge non solo con i giá citati lavaggi, ma soprattutto con varechina e altri enzimi e solventi chimici difficilissimi da smaltire con un basso impatto ambientale.

Non bisogna peró essere troppo pessimisti, perché c’é sempre unalternativa. Infatti stanno diventando sempre piú numerose le etichette che cercano di produrre un denim piú sostenibile, facendo ricorso a tecniche di tintura naturale a base di cenere, decotti, te e addirittura riciclando il nylon delle reti da pesca ritrovate in fondo al mare. Le fibre vegetali – come il cotone, la canapa o anche la seta e la lana – sono facilmente lavorabili con queste tecniche naturali e non inquinanti, inoltre i solventi tossici sono facilmente sostituibili con il semplice sapone di marsiglia o con il trattamento a mano tramite pietre abrasive per sfumare e invecchiare il denim.

Quindi, insomma, il futuro dei nostri jeans potrebbe anche essere meno grigio e un po’ piú verde.

Per i più curiosi: Report di Greenpeace sul fiume Pearl River

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