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Latte in polvere migliore e quanto costa

Latte in polvere: caratteristiche, quale scegliere e quanto costa

Redattrice specializzata in temi di Salute e Bellezza.
Revisionato da Farmacista laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche. Esperta in fitoterapia e rimedi naturali.
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Il latte in polvere è un derivato del latte vaccino che viene prodotto per disidratazione e  poi arricchito di sostanze utili per la crescita e le esigenze del bambino. Proprio per questo motivo esistono tanti marchi che lo producono, da Aptamil a Mellin e anche diverse tipologie di latte artificiale. Ognuno di questi risponde a bisogni differenti ed è specifico per ogni fascia d’età.

A che cosa serve il latte in polvere?

Il latte in polvere viene utilizzato come sostituto del latte materno, qualora una mamma non possa o non voglia allattare al seno. Oppure si usa nel caso in cui voglia ricorrere all’allattamento misto. 

Come funziona l’allattamento misto con latte in polvere?

Parliamo di allattamento misto quando, oltre al latte materno, viene dato al poppante anche quello artificiale. A proposito dell’allattamento misto possiamo dire che esistono due diverse modalità di somministrazione: 

  • Metodo delle poppate complementari: consiste nel porgere il latte materno a tutte le poppate e nell’aggiungere una certa quantità di latte artificiale in modo tale da raggiungere la dose stabilita.
  • Metodo delle poppate alternate: consiste nell’alternare interi pasti di latte materno con interi pasti di latte artificiale.

Quanto costa il latte in polvere?

I prezzi del latte in polvere possono variare notevolmente in base al marchio, alla quantità di prodotto contenuta nella confezione, alla regione geografica e al tipo di latte scelto. In generale, i prezzi possono situarsi in un range che va da circa 10-15 euro per una piccola confezione a cifre più elevate per formati più grandi o marchi premium. Come ad esempio il latte in polvere Aptamil da 1 kg, che può costare 40 euro come prezzo di listino.

Per ottenere informazioni più accurate sul costo del latte in polvere in tempo reale, è consigliabile verificare presso le diverse farmacie online presenti sul portale. Infatti i prezzi possono variare a seconda della disponibilità e delle offerte del momento.

come si prepara il latte in polvere

Cosa contiene il latte in polvere? 

  • Lipidi

Poiché il latte vaccino, a differenza di quello materno, non contiene particolari lipidi utili per la crescita del bambino, nel latte formulato si aggiungono DHA (acido docosaesanoico) e AA (acido arachidonico). In modo tale che il loro contenuto percentuale sai rispettivamente almeno dello 0.2% e 0.35%.

  • Proteine 

Le proteine presenti nel latte materno sono differenti rispetto a quelle presenti nel latte vaccino, sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo. Le raccomandazioni attuali indicano che il contenuto proteico totale del latte vaccino debba essere ridotto (1.8g/100ml) e che venga aumentato quello delle sieroproteine (rapporto sieroproteine/caseine 60/40).

  • Carboidrati

Il lattosio è uno degli zuccheri principali presenti nel latte. Tuttavia è contenuto in minor quantità nel latte vaccino rispetto al latte umano. Per questo motivo deve essere addizionato. 

Questo zucchero svolge dei ruoli molto importanti, poiché oltre a fornire galattosio (utile per lo sviluppo del sistema nervoso), svolge importanti funzioni a livello intestinale, influendo positivamente sullo sviluppo della microflora, sull’assorbimento di acqua e anche sulla giusta consistenza delle feci.

  • Vitamine 

Vengono generalmente aggiunte ai latti artificiali poichè sono dei nutrienti essenziali per i processi metabolici. Esistono due classi di vitamine: quelle liposolubili (solubili nei lipidi) e quelle idrosolubili (solubili in acqua). È importante sottolineare che, soprattutto per le vitamine liposolubili che tendono ad accumularsi nel tessuto adiposo, si devono evitare apporti troppo elevati per periodi di tempo lunghi.

  • Minerali

Il latte vaccino ha un contenuto salino maggiore rispetto a quello umano. Per questo viene opportunamente modificato riducendo il tenore salino, poichè potrebbe causare un affaticamento del neonato a livello renale. Al contrario, invece, il latte vaccino viene addizionato di sali di calcio, fosforo e ferro.

Che tipi di latte in polvere esistono?

In generale, il latte in polvere viene classificato in diverse tipologie a seconda della fascia d’età nella quale può essere assunto, ma anche in base alle diverse esigenze del bambino. 

Il latte in polvere in base alla fascia d’età è suddiviso in:

  • Formula 0: è specifico per i bambini prematuri e soddisfa le particolari esigenze nutrizionali e caloriche. Questa formula contiene particolari tipi di lipidi (trigliceridi con acidi grassi a media catena) che sono facilmente digeribili e favoriscono l’assorbimento di calcio e magnesio. La frazione lipidica deve contenere DHA e AA. Inoltre, le proteine contenute in questo tipo di latte devono avere un profilo aminoacidico simile a quello del latte materno.
  • Formula 1: detto anche latte adattato o latte in polvere di partenza. Può essere dato ai poppanti dalla nascita fino al sesto mese. Il latte adattato deriva dal latte vaccino che viene opportunamente modificato in modo da rendere la composizione il più simile possibile a quella del latte materno.
  • Formula 2: anche chiamato latte parzialmente adattato o latte in polvere di proseguimento. Specifico per i bambini dai 6 mesi ai 12 mesi. Differisce dal tipo 1 poiché contiene meno lattosio che però viene sostituito da saccarosio, amidi e soprattutto maltodestrine che diminuiscono il rischio di fenomeni fermentativi presenti nelle formule lattee con solo lattosio. Per quanto riguarda invece il contenuto proteico il latte di proseguimento non differisce da quello di partenza.
  • Formula 3: o latte di crescita, può essere assunto dai 12 mesi in poi. Questa formula presenta un tasso proteico inferiore rispetto al latte vaccino intero ed invece risulta essere più ricco in macronutrienti quali ferro, zinco, acido docosaesanoico (DHA), acido α-linoleico (ALA) e vitamina D.

 

Mentre il latte artificiale in base alle esigenze del bambino può essere:

  • Latte A.R. o antirigurgito: il rigurgito è un disturbo frequente nei bambini nei primi 12 mesi di vita e si può manifestare durante la poppata o dopo. Questo tipo di latte è più denso rispetto ai normali latti artificiali, in modo da evitare proprio eventuali problemi di rigurgito e facilitare la sua assimilazione. Per rendere più densa la consistenza del latte, vengono aggiunti ingredienti ad azione addensante, come ad esempio la farina di carrubbe. È indicato nei neonati affetti da patologie transitorie come rigurgito gastroesofageo non complicato,  ma anche in caso di diarrea o coliche. 
  • Latte artificiale senza lattosio e Latte H.A ipoallergenico: anche i neonati possono essere affetti da intolleranza al lattosio, che provoca diarrea e coliche dolorose. Per questi casi si può assumere il latte delattosato.
  • Latte per neonati di basso peso o pretermine: formulati per stimolare un veloce incremento fisico nelle prime fasi della vita, affinché tale crescita rispecchi il ritmo di sviluppo fetale durante l’ultimo trimestre di gravidanza. Le formulazioni indicate per un rapido aumento di peso sono identificate con il termine “zero”. Anche in questa circostanza, la decisione sulla tipologia di sostituto del latte deve essere presa esclusivamente sotto la consulenza del medico pediatrico.

 

Questi latti devono soddisfare particolari esigenze sia caloriche che nutrizionali, nel rispetto degli standard stabiliti dall’ESPGHAN. Vediamo qui sotto di cosa si tratta. 

L’ESPGHAN e lo standard di sicurezza per il latte artificiale

È la Società Scientifica Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica. Questo ente ha stabilito quali siano gli standard di qualità e sicurezza dei prodotti alimentari in base alle nuove conoscenze riguardo il latte umano e i latti formulati.

L’ESPGHAN ha dato specifiche indicazioni per quanto riguarda la densità calorica, che deve essere compresa tra 72 e 74 kcal/100ml, ma anche per quanto riguarda il punto di vista nutrizionale. 

A causa delle carenze di lipasi pancreatica e sali biliari dei nati pretermine, nei latti a loro destinati vengono utilizzati trigliceridi con acidi grassi a media catena che sono più facilmente digeribili. Per ciò che concerne le proteine invece, devono avere un profilo aminoacidico simile a quello materno ed in generale vengono predilette le sieroproteine rispetto alle caseine. Questo perché hanno una composizione aminoacidica che meglio risponde alle necessità del neonato (contengono più aminoacidi essenziali). Inoltre, le formule per i nati pretermine vengono addizionate di vitamine antiossidanti (A,C,E).

Come si prepara il latte in polvere?

Dato che il latte in polvere viene prodotto dal latte vaccino per disidratazione è necessario “ricostituirlo” con acqua. Le opportune dosi da utilizzare vengono specificate sulla confezione del prodotto.

Prima di iniziare la preparazione del latte in polvere bisogna accertarsi che l’ambiente in cui si opera sia pulito ed è fondamentale lavarsi e asciugarsi bene le mani.

Questi sono tutti i passi per preparare il latte in polvere:

  1. Far bollire l’acqua necessaria e lasciarla intiepidire.
  2. Una volta sterilizzata la tazza o il biberon, versare l’acqua all’interno.
  3. Aggiungere la polvere, chiudere e agitare la tazza o il biberon per almeno 10 secondi per far sciogliere la polvere.
  4. A questo punto il latte sarà pronto ed è opportuno testare la temperatura sul polso prima di somministrarlo. 
  5. Immediatamente dopo l’uso, chiudere bene il contenitore della polvere e conservarlo in un luogo ben pulito, fresco e asciutto (non in frigorifero).

 

È necessario sottolineare che il latte va dato al bambino entro 2 ore dalla preparazione e che il prodotto non va riutilizzato se avanzato. Inoltre, non si deve né bollire o scaldare una volta preparato.

Che biberon usare per il latte in polvere?

Il biberon o poppatoio può essere di vetro o di materiale plastico per alimenti. Presenta in cima una tettarella, imitazione del capezzolo materno, che può avere diverse forme, dimensioni e caratteristiche a seconda delle esigenze del bambino.

Va bene qualsiasi biberon, da quelli più tradizionali e seplici fino ai modelli più sofisticati. Ad esempio, il biberon J BIMBI è dotato di un sensore termico integrato che reagisce in base alla temperatura del liquido: assume una tonalità rosa se il liquido è eccessivamente caldo e mantiene (o ripristina) una colorazione viola scuro quando il latte raggiunge la temperatura ideale (circa 37°C).

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Colpharma srl

Qual è la capacità del misurino per latte in polvere?

In genere il misurino per latte in polvere può contenere 4,5 grammi di prodotto.

Che acqua usare per sciogliere il latte in polvere?

L’acqua che si raccomanda di usare è l’acqua potabile. Se non si è sicuri riguardo alla qualità e origine dell’acqua di rubinetto è preferibile utilizzare quella in bottiglia.

Qual è il miglior latte in polvere?

La scelta del miglior latte in polvere dipende dalle esigenze specifiche, preferenze personali e requisiti dietetici. Alcuni fattori da considerare includono l’età del consumatore (ad esempio, latte in polvere per neonati, latte in polvere per bambini). Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, bisogna considerare anche eventuali intolleranze alimentari e obiettivi nutrizionali.

Alcuni marchi noti includono Nestlé, Enfamil, Similac, Aptamil e molte altre. Le diverse marche offrono varie opzioni, tra cui formule come il latte in polvere anticolica N5 ac oppure il latte in polvere Capricare, che deriva dal latte di capra invece che dal vaccino.

Prima di scegliere un prodotto, è consigliabile consultare il parere di un professionista, come un pediatra o un dietologo specializzato in alimentazione per l’infanzia. Soprattutto nel caso di latte in polvere per neonati o bambini piccoli. Inoltre, è sempre bene leggere attentamente le etichette per comprendere la composizione e assicurarsi che soddisfi le specifiche esigenze alimentari.

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