Alcol in gravidanza Si o No

Bere alcol in gravidanza alle prime settimane è consentito?

Bere o non bere alcol in gravidanza è una domanda che affligge molte donne che scoprono di aspettare un bambino. Tutti sanno che bere alcol in gravidanza è fortemente sconsigliato in quanto l’alcol passa la placenta. Una volta passato dalla placenta arriva al bambino esattamente nella stessa quantità in cui arriva alla mamma. Questo potrebbe causargli importanti danni. Non tutti gli alcolici però sono uguali sia per la gradazione che per sostanze in essi contenute e per gli effetti sulla salute. La birra ha una concentrazione di alcol pari a circa 4,7%, mentre il vino ne ha circa il 12%.

La metabolizzazione dell’alcol nel corpo

Numerosi studi confermano l’importanza di bere un buon bicchiere di vino rosso durante il pasto principale. Il motivo è che il vino contiene i polifenoli, sostanze che sono un vero toccasana contro l’invecchiamento. I polifenoli migliorano inoltre la circolazione grazie all’effetto vasodilatatore. L’alcol viene metabolizzato dal fegato grazie all’alcol deidrogenasi, un enzima prodotto dal fegato che è assente nei bambini fino a circa 14 anni di età. Nelle donne l’enzima viene sintetizzato in quantità ridotta rispetto all’uomo, inoltre la sua sintesi è legata alla frequenza di consumo di alcol.

Alcol in gravidanza si o no

bicchiere-di-vino-gravidanzaAlla luce di queste considerazioni in gravidanza il consumo di alcol parrebbe consentito solo per il vino rosso limitato a mezzo bicchiere ogni tanto durante il pasto principale. Il Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e la Società Italiana di Alcologia, durante la Campagna annuale per la prevenzione dell’abuso di alcolhanno ribadito il NO tassativo al consumo di alcol in gravidanza in quantità anche minime.

La gradazione alcolica del vino è più bassa di quella dei superalcolici per cui metabolizzare un bicchiere di vino è più veloce che metabolizzare un bicchiere di superalcolico. Nella donna in gravidanza non è così.

L’Alcol attraversa la Placenta: gli effetti

Secondo le direttive del Ministero della Salute “L’alcol attraversa la placenta e arriva direttamente al feto ad una concentrazione praticamente equivalente a quella della madre che ha assunto la bevanda alcolica. Il feto non ha enzimi per metabolizzare l’alcol e ne subisce gli effetti dannosi a livello cerebrale e sui tessuti in via di formazione.

Alcol in gravidanza rischi

I rischi di bere alcol in gravidanza possono essere a carico dei normali processi di sviluppo fisico provocando malformazioni ed intellettivo generando ritardo mentale. Questi effetti sono  più o meno gravi a seconda di quanto se ne consuma. Elevati livelli di consumo di alcol in gravidanza determinano carenze vitaminiche con possibili conseguenze sullo sviluppo del nascituro.

Il neonato può nascere prematuro e può presentare condizioni generali critiche. Egli può infatti presentare sintomi o disturbi definiti alcolici per arrivare alla sindrome feto alcolica, irreversibile e spesso progressiva.” Questo e altro sono riportati nell’opuscolo Alcol in gravidanza: sei sicura?

Ho bevuto vino in gravidanza o alcol all’inizio della gravidanza prima di sapere di essere incinta

Il consumo di alcol in gravidanza aumenta il rischio di nascita prematura sottopeso. I mesi più delicati sono i primi 3 mesi e gli ultimi 3. Questi sono quelli in cui i danni al feto possono essere maggiori. Talvolta nelle settimane prima di scoprire di aspettare un bambino, soprattutto le mamme più giovani, si preoccupano di aver bevuto qualche bicchiere.

La Placenta si forma intorno al 10° giorno e nei primi giorni di formazione la quantità di sostanze che arriva al bambino è veramente piccola. Per questo le sostanze che hai inglobato nel tuo corpo sono davvero irrisorie con rischi nulli per il futuro bimbo. Non aver paura, bere o fumare nei giorni precedenti la gravidanza (quelli di impianto) non comporterà alcun problema al tuo bambino.

Quali alcolici si possono bere in gravidanza?

Un bicchiere di vino in gravidanza certo non potrà causare gravi effetti ma è sempre meglio evitare.