Ciclo mestruale cosa è e come funziona
Molte donne non conoscono bene il proprio ciclo mestruale e, nonostante convivano ogni mese con le modifiche che questo comporta al proprio corpo, se ne disinteressano fino a che non decidono di avere un bambino. Alcune donne pensano che il ciclo duri 5 giorni, esattamente il periodo del flusso di sangue, cioè della mestruazione. Il ciclo mestruale, invece, dura ben 28 giorni e quello che comunemente si chiama ciclo (flusso di sangue) non è altro che una fase del ciclo mestruale vero e proprio.
Vediamo di capire come funziona il corpo di una donna, provando a rispondere alle domande più semplici che ci si pone: che cos’è il ciclo mestruale, quanto dura il ciclo mestruale e che cosa succede al corpo durante il ciclo mestruale.
Di cosa parliamo in questo articolo?
- Cosa sono e come funzionano le mestruazioni?
- Quali sono le fasi del ciclo mestruale?
- Come si calcola il periodo del ciclo mestruale?
- Quanto dura in media il ciclo mestruale nella vita?
- Cosa può provocare il ritardo del ciclo mestruale?
- Perché si prova dolore durante il ciclo mestruale?
- Cosa si può usare per ridurre i dolori mestruali?
Cosa sono e come funzionano le mestruazioni?
Il ciclo mestruale è l’insieme dei cambiamenti che subisce il sistema riproduttivo femminile.
Questi cambiamenti sono finalizzati all’ovulazione e alla fecondazione cioè alla crescita e maturazione della cellula uovo (ovocita). La cellula uovo matura per poter essere fecondata. Il ciclo è controllato da due ghiandole che si trovano nel cervello: dall’ipofisi (che produce gli ormoni necessari all’ovulazione) che a sua volta è controllata dall’ipotalamo (che ordina all’ipofisi di produrre gli ormoni). Ha la durata di 26-28 giorni e inizia il primo giorno della mestruazione che può durare dai 3 ai 6 giorni.
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Quali sono le fasi del ciclo mestruale?
Il ciclo mestruale è diviso in due fasi, la fase follicolare e la fase luteale:
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1. Fase follicolare
La fase follicolare dura circa 14 giorni, ma può essere più lunga o più corta a seconda delle persone. Il primo giorno del ciclo l’ipofisi produce l’FSH che stimola la produzione e la crescita dei follicoli. (In ogni ciclo se ne producono circa 20 ma solo uno di questi o raramente due arrivano a maturare, gli altri si seccano e vengono eliminati!). Ogni follicolo ha dentro un ovulo, intorno al follicolo si producono gli estrogeni, questi ormoni ordinano all’ipofisi di produrre, mano a mano che passano i giorni, meno FSH. Contemporaneamente gli estrogeni iniziano l’ispessimento della parete dell’utero preparandola a ricevere l’embrione. Tra il 12 e 14 giorno il follicolo si apre e la cellula uovo discende nella tube di Falloppio. Questo è il periodo più fertile del ciclo femminile che dura circa due giorni. I sintomi dell’ovulazione sono il muco cervicale che diventa limpido, fluido ed evidente simile alla chiara dell’uovo, questo aspetto serve ad agevolare il movimento degli spermatozoi. Questa chiara, esaurito il giorno dell’ovulazione diventa via via più spessa e più bianca.
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2. Fase luteale
La fase luteale dura anch’essa 14 giorni, in questi giorni, il follicolo, che si è rotto per far uscire l’uovo, diventa corpo luteo che produce progesterone. Se tutto procede bene, l’ovulo rilasciato nell’ovaia viene fecondato e comincia a impiantarsi nell’endometrio. Il progesterone serve a ispessire l’endometrio e a produrre sostanze nutrienti in caso di fecondazione, chiude il collo dell’utero e ispessisce le secrezioni per evitare il passaggio di sperma. Insomma prepara l’utero alla sopravvivenza e alla maturazione dell’ovulo fecondato. Il livello degli ormoni (progesterone ed estrogeni) cala rapidamente e, se l’ovulo non viene fecondato, si disintegra gradualmente e con esso l’endometrio. Entrambi vengono espulsi con la mestruazione e si conclude il ciclo.
Come si calcola il periodo del ciclo mestruale?
Il periodo del ciclo mestruale può essere calcolato in diversi modi, ma il metodo più comune è quello di seguire il numero di giorni tra l’inizio di un ciclo mestruale e l’inizio del successivo. Ecco i passaggi di base per calcolare il periodo del ciclo mestruale:
- Segna il primo giorno del tuo ciclo mestruale: questo è il primo giorno del tuo flusso mestruale. Puoi segnare questo giorno su un calendario o utilizzare un’app per il monitoraggio delle mestruazioni.
- Segna l’ultimo giorno del tuo ciclo mestruale: questo è il giorno prima che inizi il tuo prossimo ciclo. Puoi considerare questo come l’ultimo giorno in cui hai avuto perdite mestruali.
- Conta i giorni tra i due: una volta che hai segnato l’inizio e la fine del ciclo mestruale, conta quanti giorni sono trascorsi tra questi due punti. Questo sarà la durata del periodo del tuo ciclo. Ad esempio, se inizia il primo giorno del mese e finisce il ventottesimo giorno del mese successivo, allora il tuo periodo mestruale è di 28 giorni.
È importante notare che il ciclo può variare da persona a persona e anche per la stessa persona da mese a mese. Alcune persone hanno cicli regolari di 28 giorni, mentre altre possono avere cicli più lunghi o più corti. Il monitoraggio regolare può aiutarti a comprendere meglio la tua durata e il tuo pattern.

Quanto dura in media il ciclo mestruale nella vita?
Calcolare la durata media del ciclo mestruale durante tutta la vita di una donna è piuttosto complesso a causa delle variazioni individuali e dei cambiamenti che si verificano nel corso della vita. Tuttavia, possiamo darti una stima approssimativa basata su alcuni dati generali:
Ciclo mestruale medio: in media dura circa 28 giorni, ma può variare considerevolmente da persona a persona. Alcune donne hanno cicli più brevi (ad esempio, 21 giorni) o più lunghi (ad esempio, 35 giorni).
Durata della vita fertile: durante gli anni fertili, che iniziano con la pubertà e terminano con la menopausa, una donna può avere cicli mestruali regolari. Supponiamo che la pubertà inizi intorno ai 12 anni e la menopausa arrivi intorno ai 50 anni. Questo significa che la durata della vita fertile può essere di circa 38 anni.
Numero stimato di cicli mestruali: se consideriamo una media di 28 giorni per il ciclo mestruale e una durata della vita fertile di circa 38 anni, potremmo stimare che una donna possa avere circa 13 cicli mestruali all’anno, portando a circa 494 cicli mestruali durante la vita fertile.
Questa è solo una stima approssimativa e il numero effettivo di cicli mestruali può variare notevolmente a seconda della regolarità individuale e anche del numero di gravidanze che si affrontano o eventuali cambiamenti nel corso delle propria salute riproduttiva possono influenzare la durata complessiva delle mestruazioni durante la vita di una donna.
Cosa può provocare il ritardo del ciclo mestruale?
Il ritardo delle mestruazioni può essere causato da una varietà di fattori. Tra questi ci sono lo stress emotivo, i cambiamenti di peso significativi, l’eccessivo esercizio fisico, una dieta squilibrata o estrema, malattie o condizioni di salute come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) o problemi ormonali, cambiamenti nell’assunzione di contraccettivi, e anche viaggi frequenti attraverso fusi orari diversi che rompono i ritmi circadiani. Questi fattori possono influenzare gli ormoni coinvolti nel ciclo mestruale, portando a ritardi o irregolarità. Mentre un ritardo occasionale può essere normale, se i ritardi sono persistenti o accompagnati da altri sintomi preoccupanti, è consigliabile consultare un medico per un indagine più approfondita.
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Perché si prova dolore durante il ciclo mestruale?
Durante le mestruazioni, il dolore, noto come dismenorrea, può essere provocato da una serie di fattori. Le contrazioni dell’utero sono comuni e sono una causa principale di questo disagio. Inoltre, le prostaglandine, sostanze chimiche prodotte dal corpo per stimolare le contrazioni uterine, possono contribuire ad aumentare il dolore. L’infiammazione nei tessuti pelvici è un altro dei fattori fisiologici che provocano questa sensazione di dolore e fastidio.
Bisogna anche considerare la personale predisposizione alla sensibilità al dolore (per fattori genetici o individuali). Condizioni mediche come l’endometriosi o i fibromi uterini possono anche causare un dolore più intenso durante il ciclo mestruale. Infine, lo stress e l’ansia possono influenzare la percezione del dolore.
Cosa si può usare per ridurre i dolori mestruali?
Per alleviare il dolore, molte persone utilizzano farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), questi farmaci agiscono riducendo l’infiammazione e bloccando la produzione di prostaglandine, sostanze chimiche che causano contrazioni uterine e dolore durante il ciclo mestruale. Tra i farmaci antidolorifici e antinfiammatori considerati tra i farmaci migliori per i dolori mestruali possiamo indicare:
- Ibuprofene: è uno dei FANS più comuni usati per il dolore mestruale. È disponibile in vari marchi e dosaggi e può essere assunto per via orale. È importante seguire attentamente le indicazioni sulla confezione o quelle del medico.
- Naproxene: anche questo è un FANS efficace per il dolore mestruale. È disponibile in diversi marchi e dosaggi e viene somministrato per via orale.
- Acido mefenamico: questo farmaco è specificamente approvato per il trattamento del dolore mestruale. Funziona riducendo le contrazioni uterine e l’infiammazione. Viene somministrato per via orale.
- Paracetamolo: sebbene non sia un FANS, il paracetamolo può essere utile per il dolore mestruale leggero. Tuttavia, non ha effetti antinfiammatori come gli altri farmaci menzionati sopra.
Altre soluzioni possono includere l’applicazione di calore sulla zona addominale, per esempio usando una borsa dell’acqua calda oppure prodotti come le fasce Thermacare per dolori mestruali. Per alcune persone può funzionare anche la pratica di un po’ di esercizio fisico leggero, come lo yoga o la camminata, mentre altre mirano al riposo e al ridurre lo stress.
Se però il dolore è grave o persistente, è consigliabile consultare un medico per un trattamento adeguato e un’indagine ginecologica più approfondita.
Dott.ssa Enrica Farmacista laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche. Esperta in fitoterapia e rimedi naturali.
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