Scegliere gli estratti di derivati vegetali

Esiste un criterio per sapere (anche se non quantitativamente, quanto) almeno qualitativamente (cosa) quale solvente di estrazione posso usare per avere la certezza di aver estratto quantità accettabili di principio attivo? E se si, quali principi attivi sono solubili in acqua, in olio o in alcool?

” il simile scioglie il simile”: principi attivi idrofili e idrofobi

Il principio Chimico che governa tutto è uno solo: ” il simile scioglie il simile”. Gli alchimisti nel Medioevo dicevano in maniera più elegante in latino : “similia similibus solvuntur”. Che cosa si intende con questo? Semplicemente che esistono principi attivi idrofili, cioè che vanno d’accordo con l’acqua e che quindi si sciolgono in essa e cioè che vengono estratti dall’acqua, sono detti anche Polari. Per contro esistono anche principi attivi idrofobi, letteralmente che hanno “paura” dell’acqua e che quindi non si scioglieranno mai in essa, in altre parole che l’acqua non riuscirà a portar via dalla pianta,  sono detti in genere apolari e sono i principi attivi Lipofili che invece si prestano bene ad essere estratti in olio. I principi attivi tipo zuccheri o sali inorganici si sciolgono bene in acqua ma anche in glicerolo (puro) o in glicerina ( 95% di glicerolo e 5% di acqua). I principi attivi apolari si sciolgono in alcool, in olio o nelle cere ma anche in Esano. Tutto questo con alcune eccezioni come nel caso dei lipidi che possono avere caratteristiche sia polari che apolari, in base al gruppo laterale che è predominante.

Oleoliti, tinture, infusi, decotti e macerati glicerinati

Prima di partire con l’idea di estrarre qualcosa da una pianta bisogna sapere che cosa vogliamo estrarre e le qualità chimico/fisiche del o dei principi attivi che andiamo cercando. Altrimenti bisogna limitarsi ad eseguire un processo già consolidato e riportato in letteratura.

  • Estrazione in Olio: oleoliti
  • Estrazione in alcool: Tinture
  • Nel medicamenta VI ed. ci sono due tabelle delle diluizioni, la n. 14 in cui ci sono le quantità di acqua da aggiungere a 100 volumi di alcool concentrato per ottenere alcol più diluito, e la tab. n. 15 in cui ci sono le quantità ponderali di alcool a diversi gradi (secondo Gay-Lussac) e di acqua che occorrono per ridurre le diluizioni alcooliche di grado superiore ad un grado inferiore ed otenere 1000 parti in peso.
  • Estrazione in acqua: gli infusi e i decotti
  • Estrazione in Glicerina: Macerato glicerinato

Quale scelgo per preparare i miei prodotti?

Naturalmente, tenendo presente le condizioni fondamentali di cui sopra, la calendula si può usare sotto forma di tintura madre, di oleolito o di estratto. Per scegliere quale estratto devo usare, è fondamentale il tipo di formulazione che devo preparare, se una crema, se un olio, un detergente e così via.

 

 

 

 

 

 

 

Prodotti che potrebbero interessarti