Tachifludec: guida completa contro raffreddore e influenza
Revisionato da Dott.ssa Enrica Farmacista laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche. Esperta in fitoterapia e rimedi naturali.
Con il cambio di stagione diventa sempre più facile prendersi un raffreddore o un mal di gola, e così i tentativi di ricerca dei migliori rimedi contro l’influenza diventano all’ordine del giorno. Uno dei farmaci più usati per curare l’influenza e i disturbi ad essa correlati è sicuramente il Tachifludec.
Di cosa parliamo in questo articolo?
- Tachifludec, a cosa serve?
- Composizione e principio attivo di Tachifludec
- Tachifludec: mal di gola
- Tachifludec: tosse
- Tachifludec: raffreddore
- Quanto costa Tachifludec?
- Tachifludec, come si prende?
- Dopo quanto fa effetto Tachifludec?
- Tachifludec gusti disponibili
- Tachifludec in gravidanza e allattamento
- Tachifludec: controindicazioni
- Tachifludec o Tachipirina: qual è la differenza?
- Tachipirina o aspirina: differenze e quando prendere un farmaco o l’altro
- Consigli su cosa mangiare quando si ha l’influenza
Eppure, ci sono alcuni dubbi frequenti sull’uso e i casi in cui serve prendere Tachifludec. Per questo motivo abbiamo creato questa guida completa su Tachifludec: per capire quando prendere Tachifludec o Tachipirina, in quali casi è più efficace e quando invece servono altri farmaci e come sconfiggere tutti i sintomi influenzali.
Tachifludec, a cosa serve?
Il Tachifludec è un farmaco ampiamente utilizzato per alleviare i sintomi del raffreddore e guarire in fretta dall’influenza. I suoi benefici sono riassumibili in tre punti principali:
- aiuta a diminuire la febbre
- riduce i dolori lievi e moderati associati all’influenza
- contrasta la congestione nasale (o in termini più comuni il naso tappato)
Si tratta di una polvereLe polveri sono particelle solide generalmente eterogenee. S... Leggi, che si assume per via orale sciogliendola in acqua calda, adatta sia agli adulti che ai bambini (purché abbiano più di 12 anni). È preferibile non utilizzare Tachifludec in acqua fredda, perché in questo modo si perde parte dell’azione decongestionante utile in caso di raffreddore e attivata in parte dal calore e dai vapori dell’acqua calda.

Composizione e principio attivo di Tachifludec
Il principio attivo di Tachifludec è il paracetamolo. È un analgesico e antipiretico che riduce il dolore e abbassa la febbre, rendendo più tollerabile l’infezione virale. Si tratta dello stesso principio attivo della Tachipirina, ma la differenza tra questi due farmaci verrà approfondita nei successivi paragrafi.
L’acido ascorbico, meglio conosciuto come Vitamina C, è l’altro elemento essenziale di questo prodotto, perché mira a stimolare le difese immunitarie dell’organismo, grazie alle sue proprietà anti-ossidanti. Inoltre serve anche a compensare le perdite di Vitamina C dovute alla fase iniziale delle infezioni virali acute.
Il terzo elemento della sua formulazione si chiama fenilefrina cloridrato. Ha la funzione di indurre la vasocostrizione dei microvasi della mucosa nasale congestionati, con il risultato di riuscire a ridurre le secrezioni e favorire la disostruzione delle vie respiratorie.
La composizione di Tachifludec completa è la seguente:
- Paracetamolo (600 mg)
- Acido ascorbico (40 mg)
- Fenilefrina cloridrato (10 mg)
- Eccipienti: saccarosio (2 g), sodio (135,8 mg), glucosio (33,25 mg)
Tachifludec: mal di gola
Uno dei sintomi più fastidiosi del raffreddore e dell’influenza è il mal di gola o in termini più tecnici la faringite. La causa principale della sua comparsa è un’infezione virale, ma spesso può essere causata anche da infezioni batteriche (come lo streptococco) o da allergie.
Il Tachifludec per il mal di gola può risultare efficace nel ridurre il disagio associato a questo sintomo grazie alla sua azione anti-infiammatoria.
Oltre all’assunzione di farmaci mirati, ci possono essere anche altri rimedi per il mal di gola che se seguiti tutti in sinergia possono aiutare a riprendersi più rapidamente:
- Succhiare caramelle per la gola ad azione lenitiva.
- Evitare il fumo (sia attivo che passivo).
- Effettuare sciacqui e gargarismi collutori specifici oppure con acqua e limone o con acqua e bicarbonato.
- Bere molto, soprattutto quando il mal di gola è associato alla febbre, per mantenere una buona idratazione.
Tachifludec: tosse
La tosse è un altro sintomo comune delle infezioni respiratorie, ma esistono due tipi di tosse ed è molto importante distinguerli per poter scegliere il trattamento migliore per ciascun caso:
- Tosse secca: non si produce muco o catarro, infatti è chiamata anche tosse improduttiva.
- Tosse grassa: presenta muco e catarro, perciò è detta anche tosse produttiva.
Nel primo caso si tende a favorire l’uso di farmaci che aiutano a ridurre il riflesso della tosse, mentre nel secondo si consigliano prodotti e farmaci che aiutino a espettorare il catarro. Il Tachifludec può contribuire a ridurre la tosse, anche se questo non è il suo obbiettivo principale. Questo farmaco infatti ha più che altro un’azione decongestionante delle vie nasali e di riduzione dello stato febbrile.
Tachifludec: raffreddore
Abbiamo appena visto che una delle azioni principali del Tachifludec è proprio quella di liberare il naso congestionato. Quindi è proprio uno dei farmaci più consigliati in caso di raffreddore.
La fenilefrina presente nel Tachifludec agisce appunto come decongestionante, alleviando il naso chiuso e consentendo una respirazione più agevole. Inoltre, il paracetamolo contribuisce a ridurre la febbre e il mal di testa associati al raffreddore.
Quanto costa Tachifludec?
Il costo del Tachifludec può variare a seconda della regione e della farmacia in cui lo si acquista. È disponibile in diverse confezioni e anche in diversi gusti, anche la scelta del formato influenzerà il prezzo, dato che ci sono sia confezioni di Tachifludec da 16 bustine che da 10 bustine, ad esempio.
In generale, il Tachifludec è considerato come un farmaco accessibile a molte persone ed è considerato un farmaco economico per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.
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Tachifludec, come si prende?
La posologia del Tachifludec varia in base all’età e ai sintomi del paziente. È fondamentale leggere attentamente le istruzioni riportate sulla confezione o consultare un medico o un farmacista per determinare la giusta dose.

Per sciogliere tutti i dubbi rispetto a come assumere correttamente questo farmaco potete consultare la seguente tabella:
- Tachifludec come si prende: si deve sciogliere in un bicchiere o una tazza di acqua calda. È fondamentale che l’acqua sia calda, per poter beneficiare al massimo dell’azione decongestionante. In pratica si prepara un po’ come se fosse un tè.
- Tachifludec ogni quante ore: è possibile assumere una bustina ad intervalli di 4-6 ore.
- Tachifludec quante al giorno: si possono assumere al massimo 3 bustine al giorno, sia per gli adulti che sopra i 12 anni.
Ricordiamo che queste indicazioni sono adatte sia per gli adulti che per i bambini sopra i 12 anni, mentre i bambini di età inferiore non dovrebbero assumere questo farmaco.
Inoltre, vorremmo anche specificare che si può assumere Tachifludec a stomaco vuoto. Infatti quando si ha l’influenza non è detto che si riesca a mangiare con regolarità, perciò non c’è nessun problema ad assumerlo lontano dai pasti. A questo proposito, più avanti troverete anche alcuni consigli su cosa e come mangiare durante l’influenza.
Dopo quanto fa effetto Tachifludec?
Il Tachifludec è noto per agire rapidamente nel ridurre i sintomi del raffreddore e dell’influenza. Solitamente, si può iniziare a percepire un miglioramento entro 30-60 minuti dall’assunzione.
Tuttavia, è importante ricordare che i tempi di azione possono variare da persona a persona.
Tachifludec gusti disponibili
Il Tachifludec offre una gamma di quattro gusti per rendere più piacevole l’assunzione, tra cui:
- Tachifludec al limone
- Tachifludec al limone e miele
- Tachifludec all’arancia
- Tachifludec alla menta
La scelta del gusto dipende dalle preferenze personali e può contribuire a rendere l’assunzione del farmaco più gradevole, dato che come abbiamo visto può essere sorseggiato come se fosse un tè caldo.
Consiglio: se avete scelto il Tachiflu all’arancia consigliamo di aggiungere un pizzico di cannella!
Tachifludec in gravidanza e allattamento
Le donne in gravidanza o in fase di allattamento dovrebbero essere particolarmente caute nell’uso di qualsiasi farmaco. Il Tachifludec può essere preso solo ed esclusivamente sotto la supervisione del proprio medico curante in queste situazioni.
Il paracetamolo è generalmente considerato sicuro durante la gravidanza, ma è importante evitare l’auto-somministrazione e seguire con estrema precisione tutte le indicazioni fornite da un professionista sanitario di fiducia, che sia al corrente dello stato di salute generale del paziente.
Tachifludec: controindicazioni
Mentre il Tachifludec è un farmaco efficace per molti pazienti, ci sono alcune situazioni in cui potrebbe non essere appropriato o addirittura pericoloso. Alcune delle controindicazioni più comuni includono:
- Allergia a uno qualsiasi dei principi attivi presenti nel farmaco.
- Problemi cardiaci o ipertensione, in quanto la fenilefrina può aumentare la pressione sanguigna.
- Gravi problemi epatici o renali, poiché il paracetamolo può influire negativamente su questi organi.
A proposito di allergie, merita un approfondimento il discorso farmaci e favismo. Infatti le persone fabiche devono assumere il paracetamolo con estrema cautela. Ma Tachifludec a differenza della Tachipirina, contiene Vitamina C, perciò è sconsigliabile assumere Tachifludec in caso di favismo, perché le persone fabiche possono assumere questa vitamina solo entro certi livelli che non possono essere superati. In particolare è sconsigliato il Tachifludec gusto menta, perché andrebbe a sommare un terzo elemento da evitare.
È essenziale consultare un medico o un farmacista prima di iniziare qualsiasi trattamento con il Tachifludec per garantire che sia effettivamente sicuro e appropriato per il vostro caso specifico.
Tachifludec o Tachipirina: qual è la differenza?
Molte persone si chiedono quale sia la differenza tra il Tachifludec e un altro farmaco comune come la Tachipirina, che contiene anch’essa il paracetamolo, dato che a prima vista sembrerebbero quasi la stessa cosa.
In realtà ci sono 3 differenze tra la Tachipirina e Tachifludec, che li rendono due farmaci piuttosto diversi:
- La prima e principale differenza sta nella composizione: il Tachifludec contiene non solo il paracetamolo, ma anche la fenilefrina e la Vitamina C (o acido ascorbico), mentre la Tachipirina è costituita solo dal paracetamolo.
- Anche la seconda differenza sta nella composizione: infatti il Tachifludec contiene anche la fenilefrina, che serve specificatamente a liberare le vie nasali durante il raffreddore. La Tachipirina, invece, può essere assunta anche per il suo effetto analgesico in caso di dolori di lieve o modesta entità, come mal di testa o dolori muscolari.
- La terza differenza sta nel sapore: Tachifludec ha sempre l’aggiunta di aromi o gusti diversi, perché dal momento che si assume sciogliendolo in acqua calda, il sapore deve risultare gradevole.
Di conseguenza, il Tachifludec è più indicato per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza, poiché agisce su più fronti.
Tachipirina o aspirina: differenze e quando prendere un farmaco o l’altro
La precedente distinzione tra Tachifludec e Tachipirina ci porta a un’altra confusione comune rispetto ai farmaci antinfulenzali: quando prendere Tachipirina o Aspirina.
È importante fare distinzione tra questi due farmaci, perché entrambi vengono utilizzati per ridurre la febbre e il dolore, ma hanno meccanismi d’azione diversi.
- La Tachipirina, come detto precedentemente, contiene paracetamolo ed è indicata per ridurre la febbre e il dolore legati al raffreddore e all’influenza.
- L’Aspirina, d’altra parte, è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) che può essere utilizzato per ridurre il dolore, l’infiammazione e la febbre, ma è importante notare che non dovrebbe essere somministrata ai bambini e ai giovani con sintomi influenzali a causa del rischio della sindrome di Reye.
La scelta tra Tachipirina e Aspirina dipenderà dalla gravità dei sintomi, dall’età del paziente e da altre condizioni mediche. Ricordiamo, ancora una volta, che comunque è sempre consigliabile consultare un medico o un farmacista prima di assumere qualsiasi farmaco per determinare quale sia davvero la scelta migliore.
Consigli su cosa mangiare quando si ha l’influenza
Siamo giunti alla conclusione della nostra guida sull’uso di Tachifludec. Abbiamo visto come può essere utile a sconfiggere i sintomi influenzali, quali sono le dosi consigliate e come può essere assunto.
Prima di salutarci vorremmo però offrire qualche consigli utile su cosa mangiare quando si ha l’influenza. Infatti, è comune che la febbre o comunque il malessere e la spossatezza generale dovuta a questi malanni stagionali possano togliere l’appetito.
Durante l’influenza, l’alimentazione può svolgere un ruolo importante nel favorire la guarigione e il benessere generale. È importante mangiare leggero per non sovraccaricare l’organismo e scegliere anche gli alimenti più adatti ad apportarci tutte le vitamine e i nutrienti che potrebbero aiutarci a riprenderci meglio e più in fretta.
Vediamo quindi alcuni consigli su cosa mangiare quando si ha l’influenza:
- Idratazione prima di tutto: è essenziale bere molti liquidi, non solo acqua, ma anche tisane o brodi caldi, per mantenere una buona idratazione e lenire la gola grazie al calore.
- Scegliere cibi facili da digerire: optate per cibi leggeri e facili da digerire, come zuppe, purea di patate, riso e yogurt, per evitare di sovraccaricare il sistema digestivo.
- Vitamine e antiossidanti in abbondanza: si dice che quando si ha l’influenza bisogna mangiare le arance, e non è falso, perché si tratta di frutta ricca di Vitamina C. Scegliete cibi ricchi di vitamine e antiossidanti, come frutta fresca, verdure e agrumi in generale, per rafforzare il sistema immunitario.
- Evitare cibi piccanti e irritanti: gli alimenti piccanti e irritanti possono peggiorare il mal di gola e l’irritazione. Evitateli fino a quando i sintomi non migliorano.
Ultimo ma non per questo meno importante, dedicate molto tempo al riposo: riposare a sufficienza è fondamentale per la guarigione, quindi assicuratevi di dormire molto (anche durante il pomeriggio) e di evitare lo stress eccessivo. Associato a una dieta equilibrata e ai farmaci giusto, anche questo potrà contribuire a un recupero più veloce.
Ilaria Lorio Redattrice specializzata in temi di Salute e Bellezza.
Revisionato da Dott.ssa Enrica Farmacista laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche. Esperta in fitoterapia e rimedi naturali.
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