Curcuma e pepe nero proprietà e controindicazioni

Appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, la Curcuma Longa, turmerico o zafferano delle indie è un tubero dal colore arancio intenso parente dello Zenzero. La droga, usata sotto forma di polvere, possiede importanti e documentate attività medicamentose. Tra le sue migliori attività farmacologiche vanta azioni antivirale, antinfiammatoria , antiossidante e perfino antineoplastica nei confronti di alcuni tipi di Tumori ma non solo. Sebbene appartenente alla stessa famiglia dello Zenzero, la Curcuma ha un profumo ed un sapore completamente differente più pungente e non piccante. I fiori della Curcuma sono meravigliosi e vanno dal bianco, al bianco-giallo al bianco-rosa. Il nostro organismo non ha la capacità di assimilare tutta la curcumina ecco perché è necessario associarla a pepe nero, oli o tè verde. Queste sostanze ne facilitano l’assorbimento. La piperina inibisce infatti l’enzima responsabile della inattivazione della curcumina. Ecco perchè in tutti i curry la curcuma è associata al pepe nero e non solo per una questione di gusto! Il dosaggio ottimale è di uno o due cucchiaini al giorno di curcuma in polvere.

curcuma in polvere
Curcuma radice e polvere

Curcuma, un po’ di storia

E’ una spezia molto antica ed un rimedio tradizionale, usata a scopo medicamentoso già da Marco Polo. Egli, nei suoi scritti riportava: “Vi è anche un vegetale, che ha tutte le proprietà del vero zafferano, così come il colore, ma che non è vero zafferano. (La Curcuma) è tenuta in grande considerazione, ed è un ingrediente in tutti i loro piatti”. Il principio attivo responsabile delle azioni terapeutiche della Curcuma è la Curcumina, un curcuminoide che è chimicamente il diferuloilmetano la cui formula è C21H20O6. Nella medicina tradizionale Indiana Ayurvedica è una vera panacea, una spezia molto usata prevalentemente in virtù della sua importante azione antinfiammatoria. La curcuma è la spezia base di molti Curry indiani e può essere usata fresca o in polvere. Un piccolo aiuto per favorire l’integrazione nella dieta occidentale è rappresentato dalla preparazione dell’oleolito di curcuma.

Azione antinfiammatoria

L’attività antinfiammatoria della curcuma si esplica principalmente mediante l’inibizione della COX-2 e della lipossigenasi a cui fanno da corollario altre attività collaterali, che ne potenziano e migliorano l’efficacia, come l’inibizione di altri enzimi coinvolti nei processi infiammatori come fosfolipasi, collagenasi, metallo proteinasi, elastasi, ialuronidasi. L’azione selettiva sugli isoenzimi della COX-2 giustifica in parte la non gastro lesività tipica della maggior parte dei FANS, antinfiammatori non steroidei che hanno azione non selettiva sia sulla COX-1 che sulla COX-2. Secondo Dott. Valussila curcumina, a dosaggi normali, inibisce la formazione di gas da Clostridium perfringens e aumenta la secrezione di secretina, gastrina, bicarbonato ed enzimi pancreatici. La capacità di proteggere le mucose fa della curcuma un tubero con azione protettiva sia gastrica che intestinale.

Azione antitumorale

Questa radice possiede attività antitumorale poichè i meccanismi dell’infiammazione cronica sono coinvolti nei processi dell’oncogenesi. Essa inoltre inibisce il fattore di trascrizione NF-KB coinvolto nella patogenesi di molte neoplasie e degenerazioni. Dal 1994 il NCI (National Cancer Institute) ha annoverato la Curcuma come rimedio chemiopreventivo in quanto inibisce l’iniziazione, l’angiogenesi e la proliferazione di cellule tumorali.

Azione neuroprotettiva

Recente è lo studio della curcumina come neuro protettivo nei confronti della malattia di Alzheimer! A questo proposito, molti studi hanno dimostrato che la Curcumina può aiutare a “spazzare via” la proteina beta amiloide che è la principale costituente delle placche tipiche della malattia di Alzheimer.

Fiore della Curcuma
Le proprietà speciali della curcuma e il suo fantastico fiore

Attenzione a non assumere la curcumina durante la gravidanza, nei pazienti in terapia con anticoagulanti tipo coumadin e in caso di calcoli biliari.

Come consumare la Curcuma:

La Curcuma può essere assunta come polvere, come radice fresca o in capsule. Tra i prodotti in commercio suggeriamo Fortend, un integratore a base di Curcumina, Catechine del Te’ verde (Epigallocatechin gallato – EGCg) e Bromelina con Coenzima Q10, Manganese e Selenio