Gli incidenti domestici più comuni nei bambini, consigli e prevenzione

Siamo abituati a considerare le nostre case come un angolo sicuro. Queste, invece, rappresentano la fonte di molti pericoli per i nostri pargoli: infatti proprio gli incidenti domestici sono un’ importante causa di malattia. Per incidente domestico si intende una compromissione anche temporanea delle condizioni di salute a causa di lesioni che avvengono nella nostra casa. La prevenzione è sicuramente la migliore strategia attuabile. Sono davvero tanti gli incidenti che si verificano nelle nostre case.

Cadute

Tra questi, le cadute e gli urti sono eventi molto frequenti. Il bambino è un essere curioso che cerca di esplorare l’ambiente circostante, non percepisce il pericolo e tenta di imitare “i grandi”. Per questo noi adulti dobbiamo cercare di prevenire, anticipare e bloccare ogni possibile via di fuga soprattutto se dà accesso a scale o ringhiere.

Cosa fare se il bambino cade?

La prima cosa da fare è stare sereni in modo da non trasmettere ulteriore ansia al piccolo che è già spaventato dalla botta. Controllare che non vi siano segni o rigonfiamenti. Se ha preso un colpo alla testa verificarne i sensi, non farlo addormentare. Se il colpo è stato forte consultare un medico. Se il colpo è al braccio, alla gamba o al ginocchio controllare che riesca a muoverli. Se ci si accorge che ci sono problemi nella motilità sentire subito un medico. In caso contrario una pomata a base di Arnica Montana, un antinfiammatorio naturale, può risolvere il problema. Spalmarla fino a farla assorbire fino a 3 volte al giorno.

Ustioni

Le ustioni rappresentano un’altra insidia domestica molto frequente. In questo caso dobbiamo attuare la massima prevenzione; in cucina i fornelli sono davvero un pericolo: dobbiamo cercare di posizionare delle protezioni per far si che le pentole non si rovescino, stando attenti alla posizione dei manici delle padelle. Occorre prestare attenzione anche alla temperatura dello scaldabagno, che non deve essere molto alta in quanto, sopratutto nel caso dei moderni rubinetti a miscelatore, essendo i bimbi molto veloci e scaltri, con un piccolo movimento fortuito possono far cambiare in maniera importante la temperatura dell’acqua mentre li stiamo lavando, causando l’inimmaginabile. Un’altra insidia è rappresentata dal forno (per fortuna nelle cucine moderne sono situati in alto) e ancora dalle stufe a pellet che attirano l’attenzione per la presenza delle fiamma.

Cosa fare se il bambino si ustiona?

In caso di ustioni la prima cosa da fare è raffreddare la parte immergendola in acqua o ponendola sotto il rubinetto sino ad attenuazione del dolore e, se appare lesa, applicando teli puliti ben inzuppati di acqua senza aggiungere creme o altro, prima di recarsi in ospedale. E’ importante non bucare o rompere le bolle o rimuovere panni ed oggetti eventualmente attaccati. Se si tratta di una piccola bruciatura, sarà sufficiente applicare prima possibile una pomata contro le ustioni come il foille ustioni, un gel di aloe vera, una crema alla calendula o della connettivina, a base di acido ialuronico.

Avvelenamenti

Gli avvelenamenti rappresentano un’altra insidia domestica: passando dai detersivi più o meno affascinanti per aspetto e colore, agli smacchiatori, ai farmaci, compresi quelli dei nonni, giungendo alle piante e alle sigarette. Teneteli conservati in un luogo alto. I bambini tendono ad assaggiare tutto quindi tutti i prodotti devono essere custoditi in ambienti dove sia interdetto loro l’accesso, non devono essere travasati in bottiglie anonime o in bicchieri o, peggio ancora, lasciati nel comodino. Anche le piante domestiche possono avere delle parti tossiche come pure, per esempio, i semi delle pesche che, se ingeriti, possono portare alla produzione di acido cianidrico che è molto tossico. Anche il tabacco se ingerito è molto tossico, 2 cm di sigaretta per un bambino sono davvero pericolosi.

Cosa fare se il bambino si avvelena?

In caso di avvelenamento occorre contattare un centro antiveleni, ad esempio il cav di Pavia (www.cavpavia.it ) ricordandosi di riferire l’età ed il peso del bambino, il tipo e la quantità della sostanza ingerita, il tempo trascorso dall’ingestione e la presenza di segni o sintomi. É importante avere la confezione del prodotto a portata di mano.

Prevenire è meglio che curare

In ogni caso la prevenzione, come per tutte le cose, rimane sempre l’arma migliore per combattere gli incidenti.