Erbe ed Alimenti permessi durante il trattamento con Coumadin

I pazienti a rischio di tromboembolia devono seguire un regime dietetico particolare, non possono assumere alcuni farmaci, nè sostanze naturali. Vediamo quali sono gli alimenti permessi nei pazienti in trattamento con Coumadin® e Sintrom®.

Gli anticoagulanti sono farmaci antagonisti della vitamina K, interferiscono cioè con l’azione della Vitamina K. La vitamina K è fondamentale per attivare i fattori della coagulazione ( protrombina e fattori VII, IX, X ). Questa interazione tra farmaco e vitamina K porta al blocco o al rallentamento del processo coagulativo prevenendo la formazione, la crescita o il distacco dei trombi. Grazie a questi farmaci il sangue rimane fluido. La Vitamina K (Koagulation vitamin) viene in parte introdotta con l’alimentazione ed in parte prodotta dai batteri intestinali. In particolari condizioni però, come nel caso dei pazienti affetti da disturbi legati alla coagulazione, bisogna badare alla quantità di Vitamina K introdotta con la dieta. Questi farmaci non possono essere somministrati a dosi fisse. Per questo motivo ogni individuo oltre che ad avere bisogno di un dosaggio personalizzato di vitamina K, ha bisogno di controllare settimanalmente la dose di anticoagulanti. Questo perché se da una parte gli antitrombotici prevengono la formazione dei trombi, dall’altro espongono l’individuo ad un aumento del rischio di emorragie.

Tra i più comuni anticoagulanti troviamo i dicumarolici come il Warfarin (principio attivo del Coumadin) e l’Acenocumarolo (principio attivo del Sintrom). Per valutare l’efficacia del farmaco, bisogna fare un esame di laboratorio in cui viene misurato il tempo che il sangue impiega a coagulare, ossia il Tempo di Protrombina (TP), che abitualmente troviamo espresso come percentuale (attività protrombinica) o come INR. L’INR è l’indice più sicuro e corretto di cui disponiamo.

Di fondamentale importanza per questi pazienti con disturbi della coagulazione è tenere sotto controllo la propria alimentazione. Nessun alimento è particolarmente controindicato, tuttavia bisogna prestare attenzione alla quantità. Gli alimenti che possono interferire con il farmaco sono gli alimenti ricchi di vitamina K, essi possono ridurre o amplificare l’azione del farmaco. Questi alimenti non devono essere eliminati ma assunti quotidianamente ma con moderazione ed in maniera costante nel tempo. Durante il trattamento con farmaci anticoagulanti nei pazienti con TAO (terapia anticoagulante orale) non esistono alimenti proibiti in maniera assoluta, è importante però prestare attenzione ai cibi che possono interferire con l’attività anticoagulante del farmaco. Particolare attenzione va posta agli alimenti ricchi di vitamina K in quanto potrebbero avere un’azione antagonista col farmaco. Questi cibi però non devono essere esclusi dalla dieta, la loro assunzione dovrà essere moderata e costante nel tempo standardizzando quindi il più possibile l’apporto di vitamina K. D’altro canto una dieta che vada ad escludere completamente tali alimenti potrebbe portare ad un deficit di vitamina K con conseguente rischio di emorragie. Questa vitamina è presente in quantità significative negli ortaggi a foglia verde (spinaci e bietole, prezzemolo crudo, lattuga, broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo cappuccio, asparagi, radicchio, cime di rapa, olio di soia, cicoria, indivia ), è scarsa nella frutta e nei cereali e si trova in modeste quantità nella carne e nei prodotti caseari. La cottura di alcuni alimenti come ad esempio del pomodoro e del finocchio diminuisce il loro livello di vitamina K. Evitare bevande come l’alcool, il caffè ed il the verde, integratori a base di Ginkgo Bilobaginkgo bilobaIl Ginkgo biloba è un albero usato nella medicina cinese ed... Leggi, Mirtillo (quindi attenzione all’uso del mirtillo rosso o Cranberry in caso di cistite) Fieno Greco, Ginseng, Coenzima Q, Gambo d’ananasananasL'ananas sativa è un frutto molto usato fin dai tempi antic... Leggi, Iperico. Altri alimenti ricchi di Vitamina K sono: Basilico, Salvia, Origano, Maggiorana e Timo essiccati. Diverse erbe che sono in grado di potenziare l’effetto anticoagulante; tra queste Ganoderma Japonicum, Salvia miltiorrhiza, Ginko, China, Aglio, Iperico, Salice bianco, Spirea, Tamarindo. Ce ne sono altre che sono in grado di diminuire l’effetto anticoagulante; tra queste Passiflora, Ginepro, Verbena officinale, Ginseng