I Capelli: tra storia e leggenda

Da sempre sinonimo di bellezza, forza, vitalità, virilità e fertilità, tra storia e leggenda i capelli hanno assunto diversi significati nella vita dell’uomo legati al periodo storico.

L’importanza dei capelli nel tempo

Gli Egiziani indossavano la parrucca nei giorni di festa, gli uomini portavano i capelli lunghi ed avevano perfino un medico dei capelli. Erodoto riporta che usassero un unguento ottenuto pestando i frutti di ricino, chiamato kiki per mantenerli belli e forti.

I Greci e i Romani li consideravano sede di vita, forse perchè sono l’unica parte del corpo che non si rovina dopo la morte. Si pensava che le divinità avessero delle splendide acconciature segno della loro eterna giovinezza. Si imponeva il taglio in segno di disprezzo, i Romani li tagliavano alle adultere, ai prigionieri ed ai traditori.
Nel medioevo le teste dei re detronizzati venivano rasate.
In America gli Indiani facevano lo scalpo ai perdenti appena vincevano una battaglia. Gli Indiani Navajo credevano che i pensieri nascessero nella testa ed emergessero dai capelli, così i pensieri più vecchi stavano sulla lunghezza, quelli più recenti all’inizio e più erano lunghi i capelli, più pensieri si avevano, più si era saggi.
Le streghe venivano rasate prima di essere giustiziate, prima di essere disprezzate ed essere arse perché, nelle loro chiome, si temeva ci fosse la loro potenza malefica.
In epoca Cristiana i monaci li tagliavano in segno di umiltà per non essere sessualmente attraenti, come segno di obbedienza ed allontanamento dai beni terreni, le donne coprivano il capo. Secondo San Paolo i capelli lunghi nell’uomo erano indecorosi mentre per la donna era obbligata a portarli lunghi poiché la chioma, sosteneva, le era stata donata come se fosse un velo.
Negli anni ’70 i punk mostravano le creste colorate in segno di protesta e molti uomini ripresero ad avere i capelli lunghi, anche loro in segno di protesta. A partire dai Ramones, Beatles e Rolling Stones le generazioni dei più giovani, sia uomini che donne, esprimevano il loro desiderio di libertà e trasgressione attraverso i capelli lunghi, spettinati e possibilmente con una corona di fiori sopra il capo all’urlo “mettete i fiori nei vostri cannoni“.

Oggi i capelli sono sinonimo di fascino e bellezza, la globalizzazione non fa più distinzione tra uomo e donna, religione o ateismo, capello corto o lungo, colorato o naturale, riccio o liscio rosso, verde, giallo o bianco, ciò che conta è lo stile.

Alcuni consigli per curare nel modo migliore i tuoi capelli

Per approfondire:

http://www.lapelle.it/tricologia/capelli_significati_nascosti.htm

http://www.cesareragazzi.com/ita/cute-capelli/storia_mitologia.jsp