Colesterolo buono e cattivo: qual è la differenza?
Revisionato da Dott.ssa Enrica Farmacista laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche. Esperta in fitoterapia e rimedi naturali.
Comprendere la differenza tra colesterolo buono e cattivo è fondamentale per mantenere una buona salute cardiovascolare. Infatti il colesterolo viene spesso dipinto come una sostanza dannosa per la salute, ma in realtà si tratta di una molecola indispensabile per il funzionamento del nostro organismo. Però non tutto il colesterolo è uguale: può svolgere un ruolo protettivo, oppure può aumentare il rischio di malattie cardiache.
Di cosa parliamo in questo articolo?
Qual è il colesterolo buono e quello cattivo?
Il colesterolo si divide principalmente in due categorie: il colesterolo “buono”, noto come HDL, e il colesterolo “cattivo”, noto come LDL. Questi termini sono comuni nel linguaggio medico e popolare, ma cosa significano esattamente e perché è importante conoscerli?
Questa distinzione fondamentalmente si basa sulle lipoproteine, le particelle che trasportano il colesterolo nel sangue.
Colesterolo HDL e LDL: definizione e differenze
- Colesterolo HDL: o lipoproteine ad alta densità, è definito “buono” perché ha la funzione di raccogliere il colesterolo in eccesso nei tessuti e nei vasi sanguigni, trasportandolo al fegato dove verrà eliminato. Alti livelli di HDL sono associati a un minor rischio di malattie cardiovascolari, poiché riducono l’accumulo di placca nelle arterie.
- Colesterolo LDL: o lipoproteine a bassa densità, è considerato “cattivo” perché trasporta il colesterolo dal fegato alle arterie e ai tessuti. Quando i livelli di LDL sono troppo elevati, il colesterolo può depositarsi sulle pareti delle arterie, formando placche che restringono e induriscono le arterie, aumentando il rischio di aterosclerosi, infarto e ictus.
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A cosa serve il colesterolo buono?
Il colesterolo HDL ha un ruolo protettivo nel sistema cardiovascolare. Esso contribuisce a:
- Rimuovere il colesterolo in eccesso dai tessuti: come un “spazzino”, l’HDL cattura il colesterolo dai vari organi e lo trasporta al fegato per l’espulsione.
- Ridurre il rischio di malattie cardiache: alti livelli di HDL sono associati a un minor rischio di formazione di placche aterosclerotiche, infarto e ictus.
- Ridurre l’infiammazione e avere effetti antiossidanti: l’HDL sembra avere un ruolo nella riduzione dell’infiammazione, un fattore che contribuisce alle malattie cardiache.
Come calcolare il colesterolo buono e quello cattivo
Per determinare i livelli di colesterolo HDL e LDL, è necessario eseguire un esame del sangue specifico chiamato lipidogramma o profilo lipidico.
Questo test misura le quantità di colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi nel sangue. È molto importante eseguire l’esame a digiuno per ottenere risultati attendibili e accurati.
Una volta effettuato il test, il referto mostrerà i valori di:
- Colesterolo totale: la quantità totale di colesterolo nel sangue.
- Colesterolo HDL (colesterolo buono).
- Colesterolo LDL (colesterolo cattivo).
- Trigliceridi.
In base a questi valori, il medico potrà valutare il rischio cardiovascolare individuale e consigliare eventuali cambiamenti nello stile di vita o farmaci per abbassare il colesterolo cattivo, se necessario.

Come si calcola il rapporto tra colesterolo buono e cattivo?
Il rapporto tra colesterolo buono (HDL) e cattivo (LDL) è un indicatore importante del rischio cardiovascolare.
Per calcolarlo, si divide il livello di colesterolo totale per il livello di HDL:

Un rapporto ideale è inferiore a 4:1, con valori più bassi che indicano un minor rischio di malattie cardiache:
- Superiore a 1.2 è considerato favorevole.
- Inferiore a 0.8 indica un maggior rischio cardiovascolare.
Tuttavia, è importante ricordare che il rapporto tra colesterolo HDL e LDL è solo uno dei fattori da considerare per valutare il rischio cardiovascolare. Il medico terrà conto anche di altri fattori, come la storia familiare, la pressione sanguigna, l’abitudine al fumo e la presenza di altre condizioni mediche.
Come abbassare il colesterolo cattivo e alzare quello buono
Dieta e Alimentazione
- Ridurre i grassi saturi e trans: presenti in alimenti fritti, fast food, dolci confezionati e alcuni prodotti caseari.
- Aumentare il consumo di fibre: frutta, verdura, legumi e cereali integrali aiutano a ridurre il colesterolo LDL.
- Assumere grassi sani: come quelli presenti in pesce, noci, semi e oli vegetali (olio d’oliva, olio di lino).
Trova qui i nostri consigli sulla dieta per abbassare il colesterolo.
Attività Fisica
L’esercizio fisico regolare, come camminare, correre, nuotare o andare in bicicletta, può aumentare i livelli di HDL e ridurre quelli di LDL. È consigliabile svolgere almeno 30 minuti di esercizio moderato quasi tutti i giorni della settimana.
Controllo del Peso
Mantenere un peso corporeo sano è cruciale per il controllo dei livelli di colesterolo. L’obesità è spesso associata a livelli elevati di LDL e bassi di HDL. Perdere anche una piccola quantità di peso può aiutare a migliorare i livelli di colesterolo.
Evitare il Fumo
Il fumo danneggia le arterie e aumenta il rischio di malattie cardiache, aumentando i fattori di rischio in chi ha valori alti di colesterolo cattivo (LDL).
Moderare il Consumo di Alcol
Un consumo moderato di alcol può aumentare i livelli di HDL, ma un eccesso può avere l’effetto opposto e danneggiare il fegato.
Mantenere un equilibrio tra colesterolo buono e cattivo è essenziale per la salute del cuore. Attraverso una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e uno stile di vita sano, è possibile gestire efficacemente i livelli di colesterolo e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.
Ilaria Lorio Redattrice specializzata in temi di Salute e Bellezza.
Revisionato da Dott.ssa Enrica Farmacista laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche. Esperta in fitoterapia e rimedi naturali.
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