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scadenza farmaci come comportarsi

Scadenza dei farmaci: linee guida per non sbagliare

Redattrice specializzata in temi di Salute e Bellezza.
Revisionato da Farmacista laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche. Esperta in fitoterapia e rimedi naturali.
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La scadenza dei farmaci è un argomento di fondamentale importanza per garantire l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti farmacologici. Come qualsiasi altro prodotto di consumo, anche i farmaci hanno una data di scadenza. Con il passare del tempo, infatti, i farmaci possono subire alterazioni chimiche che ne compromettono l’efficacia terapeutica e possono diventare addirittura pericolosi per la salute. 

Con questo articolo, vogliamo fornirvi delle linee guida sulla scadenza dei farmaci e la loro corretta gestione che siano semplici da consultare in qualsiasi momento. Per farlo, rispondiamo alle domande più comuni su quando scadono i farmaci e su come conservarli in modo corretto.

Quanto tempo dopo la scadenza si può usare un farmaco?

La data di scadenza indicata sulla confezione di un farmaco rappresenta il termine entro il quale il produttore garantisce la piena efficacia e sicurezza del medicinale. 

Secondo uno studio pubblicato negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration (FDA) la data di scadenza può essere superata senza alcun rischio per la salute. Addirittura, secondo i dati da loro riportati circa il 22% dei farmaci può essere consumato in modo sicuro anche dopo cinque anni dalla data di scadenza indicata.

Tuttavia, i risultati presentati i questo studio devono essere letti con attenzione e non superficialmente. Innanzitutto perché esistono alcune categorie di farmaci che non devono essere assunti dopo la scadenza (più avanti vedremo quali sono in dettaglio) e perché bisogna anche considerare tutti i fattori che concorrono al deterioramento del farmaco e dei principi attivi che contiene, tra i quali anche il modo in cui abbiamo conservato la confezione. Ad esempio, un farmaco conservato in un luogo fresco e asciutto avrà più probabilità di conservare la sua efficacia rispetto a uno conservato in un ambiente caldo e umido.

Questo processo di degradazione, infatti non rende solo il farmaco meno efficace, ma può diventare causa di reazioni allergiche, e in alcuni casi shock anafilattico, soprattutto se in presenza di soggetti immunodepressi.

Bisogna quindi sempre considerare che in alcune situazioni specifiche, le molecole di certi farmaci potrebbero subire alterazioni chimiche potenzialmente dannose o tossiche per il corpo.

Farmaci che non devono mai essere assunti dopo la scadenza

Tra i farmaci che non dovrebbero essere assunti oltre la data di scadenza si includono:

  • farmaci salvavita, come l’insulina per i pazienti diabetici e le terapie antitumorali fondamentali per i pazienti oncologici.
  • farmaci d’emergenza, come gli antidoti per veleni o sostanze tossiche, i quali potrebbero perdere la loro efficacia nel contrastare gli effetti nocivi nel tempo. 
  • farmaci antiepilettici, poiché potrebbero seriamente compromettere la sicurezza della persona affetta da epilessia e non avere alcun effetto sulla crisi.
  • contraccettivi ormonali devono essere assunti entro la loro data di scadenza per garantire la continuità del trattamento e la sua efficacia.

Per quanto riguarda i farmaci in forma di colliri, sciroppi o gocce oftalmiche (gocce per gli occhi), è consigliabile utilizzarli entro pochi giorni dall’apertura per evitare contaminazioni o deterioramento del prodotto, che potrebbero compromettere il loro effetto terapeutico.

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Cosa succede se prendo un farmaco scaduto?

Prendere un farmaco scaduto non è necessariamente pericoloso, ma potrebbe non essere efficace come ci si aspetta. Nel migliore dei casi, potrebbe semplicemente perdere parte della sua efficacia terapeutica. Tuttavia, in alcuni casi, prendere un farmaco scaduto potrebbe comportare seri rischi per la salute.

Le conseguenze di prendere un farmaco scaduto dipendono dal tipo di medicinale e dalle sue caratteristiche chimiche. Alcuni farmaci possono degradarsi in sostanze tossiche dopo la scadenza, mentre altri possono perdere la loro efficacia nel trattare la condizione per cui sono prescritti. Inoltre, i farmaci antibiotici o quelli utilizzati per il trattamento di malattie croniche potrebbero richiedere una maggiore attenzione rispetto a quelli utilizzati per sintomi più lievi, proprio perché non essendo più efficaci da un punto di vista terapeutico non andrebbero a contrastare i sintomi.

Cosa si deve fare con i farmaci scaduti?

La corretta eliminazione dei farmaci scaduti è essenziale per evitare l’abuso o l’uso involontario di farmaci che potrebbero rivelarsi dannosi o appunto inefficaci, come abbiamo viso. 

Ricordiamo che non bisogna gettare i farmaci scaduti nel normale bidone della spazzatura o nel lavandino o nel WC, poiché potrebbero contaminare l’ambiente o causare danni a persone o animali domestici.

Sono disponibili servizi di ritiro dei farmaci scaduti presso le farmacie o le strutture sanitarie locali. In questo modo si garantisce che verranno smaltiti in modo sicuro dalle autorità competenti.

quali sono i rischi se assumo farmaci scaduti

Chi deve controllare la scadenza dei farmaci?

La responsabilità della gestione dei farmaci scaduti spetta principalmente ai pazienti e alle loro famiglie. È importante controllare regolarmente la scadenza dei farmaci presenti in casa e smaltirli correttamente quando scaduti o non più necessari. Anche i professionisti sanitari hanno un ruolo importante nel fornire informazioni e consigli sui farmaci e sulla loro corretta gestione.

Le farmacie, ad esempio, possono fornire indicazioni precise sulla conservazione e sulla scadenza dei medicinali, specialmente quando si tratta di farmaci che richiedono particolare attenzione, come l’insulina ad esempio che deve essere conservata in frigorifero prestando attenzione a non interrompere la catena del freddo. 

I medici e altri operatori sanitari rappresentano sempre una fonte preziosa di informazioni e possono consigliare i pazienti su come gestire correttamente i loro farmaci.

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Quanto tempo durano i farmaci dopo l’apertura della confezione?

La durata dei farmaci dopo l’apertura della confezione può variare notevolmente a seconda del tipo di medicinale e delle sue caratteristiche specifiche. Alcuni farmaci, come quelli sotto forma di compresse o capsule, possono conservarsi per diversi mesi o anche anni se conservati correttamente in un contenitore ermetico e protetti dalla luce e dall’umidità.

Tuttavia, altri farmaci, come le soluzioni liquide o le creme, possono deteriorarsi più rapidamente una volta aperti. In questi casi, è importante seguire attentamente le istruzioni fornite dal produttore e consultare un professionista sanitario se si hanno dubbi sulla durata di conservazione del farmaco dopo l’apertura.

Come capire se un farmaco è scaduto?

Identificare se un farmaco è scaduto è veramente molto semplice: basta leggere la data di scadenza che si trova chiaramente stampata sulla confezione. Esattamente come si fa con i prodotti alimentari.

In alcuni casi però il farmaco potrebbe deteriorarsi anche in tempi minori e che subisca alterazioni visibili nel tempo, come cambiamenti di colore, odore o consistenza: questi sono segnali del fatto che il farmaco si è deteriorato, quindi non è più sicuro o efficace da utilizzare.

Dove trovare informazioni sulla scadenza dei farmaci

Per ulteriori informazioni sulla scadenza dei farmaci e sulla loro corretta gestione, è consigliabile consultare fonti autorevoli come l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) o l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

  • Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): il sito ufficiale dell’AIFA fornisce una vasta gamma di informazioni sulle normative e le linee guida relative ai farmaci in Italia. Puoi trovare documenti tecnici, circolari e comunicati stampa che riguardano la gestione dei farmaci e la scadenza dei medicinali.
  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): la sezione dedicata ai farmaci dell’OMS offre risorse preziose sulle pratiche raccomandate per la gestione dei farmaci, comprese le linee guida sulla conservazione e sulla scadenza dei medicinali. Puoi trovare documenti tecnici, rapporti e linee guida internazionali sul tema.
  • Food and Drug Administration (FDA): il sito ufficiale della FDA degli Stati Uniti contiene informazioni approfondite sulle normative e le raccomandazioni riguardanti la scadenza dei farmaci. Puoi consultare documenti tecnici, avvisi pubblici e risorse educative per comprendere meglio le pratiche raccomandate per la gestione dei medicinali.
  • European Medicines Agency (EMA): l’EMA è l’agenzia dell’Unione Europea responsabile della valutazione e dell’autorizzazione dei medicinali. Il loro sito web fornisce informazioni sulle normative europee riguardanti i farmaci, comprese le linee guida sulla conservazione e sulla scadenza dei medicinali. 

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