Dispositivo Anti Abbandono prezzo e quale comprare
Revisionato da Dott.ssa Enrica Farmacista laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche. Esperta in fitoterapia e rimedi naturali.
In questo articolo parliamo del dispositivo anti abbandono, uno strumento da portare in auto qualora si trasportino bambini che abbiamo meno di 4 anni. Vediamo insieme che cosa è, come funziona, quale scegliere, quanti tipi ne esistono e quanto costano. Cerchiamo di fare chiarezza sulla legge anti abbandono e analizziamo singolarmente ogni dispositivo anti abbandono fermandoci sulle caratteristiche e sul prezzo.
Di cosa parliamo in questo articolo?
- Cosa è il dispositivo anti abbandono e Come funziona
- Quanti dispositivi anti abbandono esistono
- Come scegliere il dispositivo anti abbandono
- Quanti tipi di dispositivo anti abbandono esistono?
- Dispositivo anti abbandono universale
- Dispositivo anti abbandono basato su App
- Dispositivo anti abbandono a sensore di pressione
- Dispositivo anti abbandono online prezzo
- Caratteristiche obbligatorie dei dispositivi omologati
- Amnesia Dissociativa cosa è?
- Legge Salva Bebè: obblighi, sanzioni e incentivi
Cosa è il dispositivo anti abbandono e Come funziona
Il dispositivo anti abbandono o dispositivo salva bebè è uno strumento di allarme ideato per prevenire l’abbandono in auto dei bambini al di sotto dei quattro anni. Gli apparecchi attualmente in commercio agiscono mediante sistemi elettronici o sensori in grado di innescare un allarme visivo, tattile o acustico con lo scopo di avvisare il genitore che il bambino è stato dimenticato in auto.
Quanti dispositivi anti abbandono esistono
Esistono diversi tipi di dispositivi anti abbandono e possono essere suddivisi in 3 categorie:
- Dispositivi integrati che, come suggerito dal nome, sono già incorporati nel passeggino;
- Dispositivi universali che possono essere adattati a qualunque supporto;
- Dispositivi in dotazione con il veicolo, anche se al momento solo la Hyunday Santa Fe si è adeguata con il sistema integrato Rear Occupant Alert;
Come scegliere il dispositivo anti abbandono
Quindi come scegliere il dispositivo anti abbandono e quale dispositivo anti abbandono scegliere sono le domande che si pongono tutti i genitori con figli più piccoli di 4 anni. La scelta di un prodotto tanto importante per la sicurezza dei propri figli ha messo in difficoltà molti genitori. In questa sezione verranno forniti alcuni consigli per scegliere consapevolmente il dispositivo più adatto a soddisfare le esigenze dei consumatori. Innanzitutto il dispositivo deve avere il marchio CE o l’autocertificazione di omologazione della casa produttrice.
Inoltre bisogna accertarsi che il dispositivo non condizioni in alcun modo il corretto funzionamento dei passeggini in quanto, se pur vero che i decessi causati dalla “memoria dissociativa” che porta a dimenticare i minori in auto sono preoccupanti, la mortalità per incidente stradale incide di più rispetto a quella per abbandono.
Quanti tipi di dispositivo anti abbandono esistono?
Le tecnologie attualmente disponibili in commercio sono state concepite per soddisfare i requisiti richiesti dalla normativa ma le caratteristiche dei prodotti differiscono le une dalle altre sotto diversi aspetti. Per esempio ci sono
- dispositivi sono collegati al telefonino tramite bluetooth o tramite APP scaricabile sullo smartphone
- ci sono quelli collegati al circuito elettrico dell’auto
- altri hanno un sensore di peso senza fili da mettere sotto l’imbottitura del seggiolino
- esistono infine dispositivi già integrati nel seggiolino e quelli delle auto omologate, anche se al momento solo la Hyunday Santa Fe si è adeguata.
Ognuno di questi prodotti ha pro e contro che variano anche in base alle esigenze dei genitori. I dispositivi già integrati nel passeggino ad esempio presentano l’inconveniente di avere una prospettiva di vita inferiore rispetto al seggiolino stesso, infatti la durata media della batteria è di 3 o 4 anni, mentre il seggiolino dura mediamente molto di più, soprattutto se lo si passa da un fratellino all’altro.
Il vantaggio invece sta nella sua praticità, ma la scelta allo stesso tempo è limitata considerando che al momento esistono solo prodotti di due marche ed entrambe funzionano solo con APP. A questo proposito bisogna considerare che il software del sistema integrato potrebbe diventare presto obsoleto rispetto alle tecnologie degli smartphone rischiando l’incompatibilità.
Dispositivo anti abbandono universale
I dispositivi universali, i più diffusi al momento, hanno senza dubbio il vantaggio di poter essere utilizzati su qualunque seggiolino, risolvendo il problema quando quest’ultimo dovrà essere cambiato con la crescita del bambino, e possono essere usati su diverse automobili. L’assortimento inoltre è più vasto rispetto a quello dei dispositivi integrati che sono ancora in misura limitata sul mercato.
Dispositivo anti abbandono basato su App
Se si sceglie di utilizzare un dispositivo antiabbandono basato su app o bluetooth è consigliabile selezionare un prodotto che abbia anche un altro sistema di sicurezza in quanto il telefonino potrebbe essere dimenticato in auto, potrebbe mancare la copertura di rete o la batteria potrebbe scaricarsi rendendo in questo modo il dispositivo inefficace. Questo sistema presenta il vantaggio di avere un duplice sistema di allarme: il primo allarme si attiva quando il telefono si allontana dall’auto e, in caso di mancato intervento, scatta il secondo allarme che avvisa mediante sms altri numeri di telefono (in genere fino ad un massimo di 5) fornendo anche le coordinate geografiche.
Dispositivo anti abbandono a sensore di pressione
Infine il mercato propone i dispositivi basati su sensori di pressione, al momento i più comuni, che agiscono mediante un cuscinetto da collocare sotto il seggiolino che rileva la presenza del bambino basandosi sul peso, attivando un avviso quando viene spento il motore attraverso l’emissione di un allarme sonoro. Il vantaggio di questa tecnologia è che l’avviso è immediato, inoltre alcuni sistemi a pressione prevedono il collegamento allo smartphone attivando un secondo allarme nel caso in cui il primo venisse ignorato.
Dispositivo anti abbandono online prezzo
Per facilitare la scelta proponiamo in questo paragrafo una lista col prezzo dei dispositivi anti abbandono presenti su prezzifarmaco con una breve descrizione di ciascun prodotto:
Tippy Smart Pad
Tippy Smart Pad è un cuscinetto a pressione universale con collegamento bluetooth che si posiziona sopra il seggiolino rilevando la presenza del bambino. Lo strumento è connesso direttamente con lo smartphone mediante APP ed invia un allarme sonoro quando ci si allontana dal veicolo. Nel caso in cui il primo allarme venisse ignorato viene innescato un secondo avviso tramite SMS, comprensivo di coordinate geografiche, che viene inviato ad altri due contatti di emergenza precedentemente impostati. Quanto costa Tippy smart Pad? Il prezzo di listino è mediamente di € 69,00.
Chicco Bebè Care Easy Tech Artsana
Chicco Bebè Care Easy Tech è un dispositivo universale che si può applicare alla spalla del seggiolino o alla cintura di sicurezza ed è collegato via bluetooth tramite APP Chicco Bebè Care. È dotato di due diversi tipi di allarme, il primo si attiva quando il genitore si allontana dal veicolo con un avviso sonoro e visivo e il secondo interviene in caso di mancata disattivazione, inviando un SMS con la posizione geografica ai numeri di emergenza preimpostati. Quanto costa Chicco Bebè care Easy Tech? Il prezzo di listino è di € 39,90.
Remmy
Remmy è un prodotto universale che può essere adattato a qualsiasi seggiolino. Dotato di un sensore di peso, Remmy monitora la presenza del bambino o eventuali spostamenti avvisando il genitore con un segnale sonoro quando viene spento il motore. È alimentato dalla presa accendisigari e non richiede l’uso dello smartphone. Quanto costa Remmy? Il prezzo del dispositivo anti abbandono Remmy è di € 79,00.
Caratteristiche obbligatorie dei dispositivi omologati
Come stabilito dal decreto attuativo, i Dispositivi Anti Abbandono:
- Devono segnalare l’abbandono in caso di allontanamento dall’auto;
- Si devono attivare automaticamente ad ogni utilizzo senza ulteriori azioni da parte del conducente;
- Devono dare conferma di avvenuta attivazione;
- Devono emettere un segnale di allarme in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente tramite segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo;
- Non devono alterare le caratteristiche di omologazione di veicoli o seggiolini;
- Se alimentati a batteria, devono segnalare livelli bassi di carica;
- Possono essere dotati di sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate ad almeno 3 diversi numeri di contatto;
A garanzia della conformità del prodotto, la casa produttrice è tenuta ad allegare al dispositivo anti abbandono un’autocertificazione che garantisca l’omologazione ai requisiti richiesti, anche se il conducente non è tenuto a mostrarla alle forze dell’ordine qualora venisse fermato per un controllo.
Amnesia Dissociativa cosa è?
L’amnesia dissociativa è un disturbo riconducibile a traumi o stress, che rende le persone incapaci di ricordare eventi importanti, anche personali ed è il motivo vero per cui è stata introdotta la legge che obbliga gli automobilisti ad installare un dispositivo anti abbandono nelle auto in cui sono presenti bambini più piccoli di 4 anni.
Solo nell’ultimo decennio sono stati registrati in Italia 10 decessi di bambini morti in auto a causa di una dimenticanza da parte dei genitori e negli Stati Uniti il fenomeno è ancora più diffuso, contando solo nel 2018 oltre 50 decessi, senza includere i numerosi casi di bambini lasciati in auto senza che la disattenzione si traducesse in tragedia.
Legge Salva Bebè: obblighi, sanzioni e incentivi
L’Italia è il primo paese al mondo ad imporre agli automobilisti con bambini a bordo al di sotto dei 4 anni, l’obbligo di installare in auto un dispositivo elettronico in grado di rilevare e segnalare la presenza del minore. Il lungo iter burocratico della Legge Salva Bebè è iniziato nell’ottobre 2018 per concludersi il 7 novembre 2019 con l’entrata in vigore ufficiale della legge 117/2018, ed è il risultato dell’alta incidenza di casi di bambini deceduti perché dimenticati in auto dai genitori o da chi avrebbe dovuto prendersene cura.
La legge, a dire il vero, avrebbe dovuto essere operativa già da luglio 2018, ma il breve lasso di tempo concesso ha creato complicazioni tanto alle case produttrici, che in tempi ristretti hanno dovuto adeguare i dispositivi ai parametri stabiliti dalla norma, quanto ai consumatori i quali, spinti dalla paura di incorrere in sanzioni, hanno acquistato frettolosamente dei prodotti inadeguati a rispondere ai canoni stabiliti dalla normativa.
In considerazione delle difficoltà riscontrate a causa dell’improvvisa ed imprevista entrata in vigore della legge, è stata concessa una proroga fino al 7 novembre 2019 per attrezzare le proprie auto con dispositivi idonei, mentre l’entrata in vigore delle sanzioni porta la data del 6 marzo 2020. La pena per chi dovesse essere trovato sprovvisto di dispositivo prevede una multa dagli 81 ai 326 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida. Qualora nei due anni successivi il conducente risultasse recidivo, è prevista la sospensione della patente di guida da 15 giorni fino a 2 mesi.
Il Decreto Fiscale 2020 ha inoltre stabilito un contributo dell’ammontare di 30 euro a dispositivo per aiutare le famiglie a fronteggiare le spese per l’acquisto del prodotto. Al momento sono stati stanziati 15,1 milioni per il 2019 e 1 milione per il 2020 fino all’esaurimento delle risorse. Il Ministero dei Trasporti non ha ancora comunicato quali saranno le modalità in cui verrà stanziato l’incentivo, potrebbe essere sotto forma di sgravio fiscale o come sconto sull’acquisto, si raccomanda pertanto di conservare lo scontrino finché non saranno definite le modalità di rimborso.
Ma vediamo insieme cosa ha introdotto il Decreto Ministeriale n. 122 del 2/10/2019 che, modificando l’articolo 172 del Codice della Strada (art. 172, comma I bis) in vista dell’entrata in vigore della legge Salva Bebè (117/2018), stabilisce:
“Il conducente dei veicoli delle categorie M1,N1,N2 e N3 immatricolati in Italia, o immatricolati all’estero e condotti da residenti in Italia, quando trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta di cui al comma 1, ha l’obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino, rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.
Maria Laura Meloni
Revisionato da Dott.ssa Enrica Farmacista laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche. Esperta in fitoterapia e rimedi naturali.
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