protezione-solare-50-funziona

Crema solare in farmacia come scegliere quella più adatta a te

La crema solare è il prodotto che non deve mai mancare nella borsa per il mare.  Il sole fa bene alla pelle, all’umore, al fisico e stimola la produzione di vitamina D3. Ma la pelle ne trae giovamento solo se è ben protetta scegliendo il prodotto adatto. Non è la solita cantilena: è importante proteggere la pelle anche se si ha la carnagione scura, la pelle olivastra e se non ci si deve esporre per tanto tempo. La protezione solare è fondamentale per tutti perché gli effetti dei raggi solari sulla pelle possono essere seriamente dannosi.

L’ustione solare arriva in un attimo

Nell’immediato le ustioni sono dolorose e disidratano la pelle, a lungo termine la pelle può rimanere seriamente danneggiata. Gli effetti della reiterata esposizione al sole senza protezione possono essere visibili anche dopo tanti anni. Eliminare il rossore delle scottature e curare un ustione può richiedere svariati giorni. Quando andiamo in farmacia, erboristeria o parafarmacia però, gli scaffali espongono veramente un’ampia scelta di prodotti solari con numeri diversi, 6,15, 30 50+ ecc. Quindi bisogna capire qual è la protezione solare più adatta alle caratteristiche della propria pelle.

Per prima cosa cerchiamo di dare alcune informazioni che è bene sapere per esporsi al sole nel modo giusto.

Il fototipo che cosa è?

Il fototipo è l’unione delle caratteristiche fisiche individuali come colore degli occhi e dei capelli, etnia, facilità di abbronzatura. Queste sono strettamente correlate  alla quantità di melanina presente nella pelle. Appartenere ad un particolare fototipo significa possedere una pelle con quantità minori o maggiori di melanina, quindi minore o maggiore protezione fisiologica dai raggi solari.

Esistono per convenzione sei fototipi (rif. classificazione secondo Fitzpatrick), con le caratteristiche e la reazione all’esposizione solare indicate nella tabella qui a lato che abbiamo estrapolato dal sito della Bionike. Dalla tabella si evince che più il fototipo è basso, maggiore è il rischio di ustionarsi. Più il fototipo è basso, più alta deve essere la protezione nella crema solare. Se il fototipo è alto, la quantità di melanina prodotta è maggiore, la pelle è già fisiologicamente più protetta e si può scegliere una fascia di  protezione più bassa.

Per scegliere il solare più adatto, è fondamentale conoscere il modo in cui la propria pelle reagisce al sole: se si ha la tendenza a scottarsi la protezione deve essere molto alta, mentre se ci si scotta raramente o mai, si può scegliere la protezione media o bassa.  La protezione solare Bionike è una tra le migliori creme solari che si possano acquistare.

Il fattore di protezione solare

Per fare un po di chiarezza sul fattore di protezione, iniziamo col dire che SPF, la sigla che appare prima del numero sulla confezione dei solari, vuol dire Sunburn Protection Factor. Il numero a fianco ad spf è la capacità che ha un prodotto di ritardare la comparsa della scottatura, o meglio l’eritema solare.

Che cos’è l’eritema solare?

L’eritema solare è l’arrossamento della pelle causato dal sole. Spesso questo viene confuso con una reazione al sole che si manifesta con ponfi arrossati e prurito, che tutti chiamano “eritema”, ma che è invece una fotodermatite (dermatite polimorfa solare). Il fattore di protezione solare è determinato grazie ad un metodo verificato e validato dalla Commissione Europea detto (Metodo Standard Internazionale ISO 24444:2010). Grazie alla commissione europea si è definito il valore di SPF medio. Più alto è il valore di SPF, maggiore è la capacità del prodotto di ritardare l’eritema.

La protezione solare 50 abbronza?

Sapere se la Protezione solare 50 abbronza è una conseguenza a tutto ciò che abbiamo detto finora. La risposta è si, La protezione solare 50+ abbronza lo stesso, lentamente ma abbronza. In ogni caso nessun prodotto può garantire una protezione totale dai rischi derivanti dai raggi UV. Un tempo c’era da fare un sacco di confusione poiché ogni azienda “dava i numeri” diversi su ogni confezione.

Con l’obiettivo di fornire indicazioni semplici, eliminando la molteplicità di numeri che indicano il valore di SPF, la Commissione Europea raccomanda di seguire una corrispondenza tra fasce di protezione e valori e i produttori dei marchi di creme solari sono obbligati a riportare sulle confezioni dei prodotti entrambe le indicazioni. L’Europa riporta come SPF massimo il valore 50+ . Non devono essere usate indicazioni che lasciano supporre che il solare protegga al 100% dai raggi UV. Questo perchè non esiste una crema solare che garantisca una protezione del 100%.

Può interessarti anche: 12 Consigli Per Un’abbronzatura Felice E Perfetta: Come Abbronzarsi Senza Scottarsi

Filtri solari fisici, chimici e naturali. Come funzionano?

I filtri solari sono sostanze che bloccano il passaggio delle radiazioni UVA o UVB. Possono farlo in due modi diversi. I filtri minerali come il biossido di titanio lo fanno attraverso un meccanismo di riflessione/diffusione. Le particelle funzionano come minuscoli specchietti. Oppure lo fanno attraverso un meccanismo di assorbimento, come nel caso dei filtri organici o filtri chimici. Queste molecole organiche assorbono l’energia delle radiazioni. I filtri solari, così come i fattori di protezione solare, sono ingredienti regolamentati dall’Unione Europea. Nelle protezioni solari sono autorizzati un certo numero di filtri e solo in precise concentrazioni (rif. Regolamento (CE) n.1223/2009, Allegato VI).

Protezione solare UVA e UVB, facciamo chiarezza

La protezione solare ad ampio spettro prevede l’impiego combinato sia di filtri UVA che UVB, generalmente con una prevalenza di filtri di tipo organico. Il biossido di Titanio, filtro minerale raramente è usato da solo. Perché?
Essendo una polvere bianca usata nei prodotti di make up, rende il solare più denso e se in quantità molto alta, lascia una patina bianca quando applicato sulla pelle. Questo non è piacevole per chi lo usa.

Allergia ai filtri solari Organici

Sebbene tutti i filtri autorizzati siano sicuri per l’impiego, alcuni di tipo organico possono essere meno tollerati nei soggetti con iper-reattività cutanea.
Pertanto, le creme solari formulate solo con filtri di tipo minerale, possono essere più adatti alle pelli con esigenze specifiche.  Nelle protezioni solari oltre ai filtri sono contenuti altri ingredienti. Questi sono utili sia per renderli agevolmente spalmabili sulla pelle e piacevoli da applicare. Gli ingredienti aggiuntivi servono inoltre per garantire fotostabilità e resistenza all’acqua.

Nei moderni prodotti solari si cerca di inserire altri ingredienti che proteggano dagli effetti immediati dei raggi solari e che siano efficaci nel difendere la pelle dai danni del sole di lungo termine. Le protezioni solari 30, 50+ ecc, funzionano bene solo se si seguono le regole per il loro corretto utilizzo.