Geffer bustine informazioni e indicazioni: a cosa serve e prezzo

I problemi allo stomaco, la cattiva digestione, la nausea e il gonfiore sono sintomi molto comuni in tutta la popolazione, basti pensare che i gastroprotettori e gli antiacidi sono al primo posto tra i farmaci dispensati e venduti in farmacia. Tra i farmaci per la cattiva digestione, l’acidità e la nausea  il Geffer granulato effervescente è sicuramente tra i più venduti e il più completo; questo è un farmaco da banco o di automedicazione appartenente alla categoria dei procinetici ed è Prodotto da Bayer spa. Leggi anche: Mal di stomaco che fare

A Cosa Serve Geffer: indicazioni terapeutiche

Geffer è l’unico prodotto in farmacia che combina tre azioni: contrasta acidità e bruciore grazie alla miscela antiacida, risolve pesantezza e nausea grazie al metoclopramide, riduce il senso di gonfiore grazie al dimeticone. Nello specifico si usa per il trattamento sintomatico dell’iperacidita’ (dolore e bruciore di stomaco), quando accompagnata da rallentamento del transito gastrico, nausea, aerofagia e meteorismo.

Qual’è Il Principio Attivo?

Geffer è costituito da una miscela di sostanze attive. Ogni bustina di granulato effervescente contiene i seguenti principi attivi: metoclopramide cloridrato 5 mg, dimeticone 50 mg, potassio citrato 94,45 mg, acido citrico 670 mg, acido tartarico 152 mg, sodio bicarbonato 1050 mg. Aroma di arancia e saccarosio sono gli eccipienti.

Quali sono le controindicazioni all’uso?

Ipersensibilità ad uno qualsiasi dei principi attivi o degli eccipienti. Attenzione nei pazienti affetti da glaucoma, feocromocitoma, malattia epilettica, morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali conclamate o in corso di terapia con anticolinergici. Casi in cui la stimolazione della motilità intestinale possa rivelarsi pericolosa, per esempio in presenza di emorragia gastrointestinale, perforazione, ostruzione meccanica. Pazienti affetti da Porfiria. Bambini al di sotto dei 16 anni. Gravidanza e allattamento .

Posologia ovvero quanto Se Ne Assume Al Giorno?

La dose ottimale è di 1 bustina in mezzo bicchiere d’acqua prima dei pasti o al momento dell’insorgenza dei disturbi, 2–3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati. L’uso del prodotto è limitato ai pazienti adulti.

Avvertenze e controindicazioni

  • Evitare la contemporanea somministrazione di neurolettici – fenotiazine, butirrofenoni, tioxanteni, ecc., sedativi e alcol,  gli effetti sedativi della metoclopramide sono potenziati dall’alcol.
  • L’uso del prodotto può alterare il normale stato di vigilanza; attenzione quindi ai pazienti impegnati nella guida degli autoveicoli.
  • Dopo massimo 3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico.
  • I pazienti anziani non devono superare i 3 giorni di trattamento consecutivo  e devono attenersi ai dosaggi minimi indicati.
  • prestare attenzione in casi di ipertensione

Cautela in caso di Ipertensione e intolleranza agli zuccheri

Una bustina di Geffer contiene 287 mg (12,5 mmol) di sodio quindi attenzione in caso di ipertensione e in tutte le situazioni che richiedono un apporto di sodio controllato quali  insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza renale, sindrome nefrosica. Il prodotto contiene saccarosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio–galattosio, o insufficienza di saccarasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Il contenuto di saccarosio è pari a 2,95 g per bustina: è necessario tenerne conto in caso di diabete o di diete ipocaloriche.

Interazioni con altri farmaci

A causa dell’effetto procinetico della metoclopramide, l’assorbimento di alcuni farmaci può risultare alterato. Gli anticolinergici e i derivati della morfina antagonizzano l’effetto della metoclopramide sulla motilità intestinale. Gli effetti sedativi dei farmaci deprimenti il SNC (derivati della morfina, ipnoinducenti, ansiolitici, antistaminici sedativi, antidepressivi sedativi, barbiturici, ecc.) e della metoclopramide risultano potenziati. Va evitata l’associazione della metoclopramide con farmaci inducenti effetti di tipo extrapiramidale quali le fenotiazine, i butirrofenoni e i tioxanteni (in particolare l’attività delle fenotiazine viene aumentata, indipendentemente dalla comparsa o dal potenziamento degli effetti extrapiramidali) Aumenta gli effetti degli IMAO, dei simpaticomimetici, degli antidepressivi triciclici. La metoclopramide interagisce con i farmaci serotoninergici (ad es. gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), aumentando il rischio di sindrome serotoninergica.

Effetti indesiderati e Contoindicazioni 

In seguito all’uso di Geffer possono manifestarsi, anche se raramente

  • Stanchezza
  • Effetti endocrini e metabolici:Nei pazienti portatori di feocromocitoma l’uso di Geffer è controindicato. La  metoclopramide favoisce la secrezione di prolattina per cui possono verificarsi iperprolattinemia, disturbi del ciclo mestruale, galattorrea e ginecomastia nell’uomo.
  • Effetti sul sistema nervoso quali sonnolenza, stanchezza, vertigini e reazioni extrapiramidali di vario tipo come spasmi facciali, trisma, spasmi dei muscoli extra–oculari con crisi oculogire, posizioni anomale della testa; tali reazioni di norma regrediscono dopo 24 ore dall’interruzione del trattamento. In alcuni pazienti anziani trattati per periodi prolungati è stato riferito lo sviluppo di discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile
  • Effetti sul metabolismo e sulla nutrizione Sono stati segnalati casi di porfiria.

Sovradosaggio

La metoclopramide può indurre reazioni di tipo neurodistonico, sonnolenza, disorientamento, specialmente a livelli plasmatici > 100 ng/ml. Possono comparire discinesie che rispondono al trattamento con diazepam o anticolinergici. Un uso prolungato della metoclopramide può inoltre causare galattorrea e amenorrea, legate alla stimolazione della secrezione prolattinica.

Che differenza c’è tra Geffer e Plasil?

Il Plasil contiene 10 mg di metoclopramide per compressa mentre il Geffer ne contiene 5 mg cioè la metà, inoltre il Plasil è dispensabile solo dietro presentazione di ricettaLa ricetta è l'autorizzazione del medico, in forma scritta... Leggi medica, esso contiene solo il principio attivo procinetico, il Geffer agisce anche sui sintomi della cattiva digestione oltre che sulla nausea.

Geffer o Biochetasi?

Biochetasi Granulato Effervescente si usa in caso di iperacidità gastrica, difficoltà digestive, insufficienza epatica, stati chetonemici e nausea gravidica. Contiene i seguenti principi attivi: sodio citrato/potassio citrato/tiamina difosfato/riboflavina 5-monofosfato monosodico/piridossina cloridrato/acido citrico.  I principi attivi in comune sono solo potassio citrato e acido citrico in dosi diverse, per cui in caso di iperacidità e difficoltà digestive il biochetasi va bene, ma non in caso di meteorismo, così come il Geffer non va bene in caso di acetone e insufficienza epatica o di nausea gravidica.

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Geffer Buste di nuovo in commercio

Il 29 luglio 2009 Geffer veniva ritirato dal commercio, il motivo della decisione presa dall’AIFA (Agenzia italiana del Farmaco) è: Principio Attivo Fuori Specifica. Nessun problema per la salute per chi lo assumeva o lo stava assumento. Problema risolto in quanto è tornato in commercio dopo qualche mese ed è in commercio a tutt’oggi.

Quanto Costa Geffer?

Il prezzo del Geffer varia tra gli €7,37 e € 8,60. Il prezzo è in relazione alle offerte e alla scontistica applicata al momento da ogni farmacia e parafarmacia. Se vuoi trovare il miglior prezzo online puoi consultare il comparatore prezzi di questo sito.

Per maggiori informazioni consultare il foglietto illustrativo completo: Bugiardino Geffer