Fastidiosi Pidocchi, che fare?

Prurito alla testa e bisogno di grattarsi continuamente, questi sintomi spesso sono dovuti alla presenza di pidocchi… La prima regola è non allarmarsi, i pidocchi non hanno ali e non volano. La trasmissione avviene per contatto diretto quando i capelli di due persone vengono a contatto, oppure quando si usano oggetti contaminati come spazzole, asciugamani, lenzuola o federe. La piscina quindi può rappresentare un luogo a rischio così come anche la scuola. Soprattutto a settembre, i bimbi sono i soggetti più esposti al problema. Avere i pidocchi non è una malattia e non è nemmeno, come un tempo i pensava, sintomo di poca igiene.

I pidocchi, tecnicamente detti Pediculus humanus capitis, sono dei piccolissimi insetti parassiti con sei zampe che colonizzano capelli e cuoio capelluto specie nella nuca e dietro le orecchie perché sono le zone più calde e più nascoste. A causa della loro trasparenza, spesso risulta difficile scovarli e possono essere confusi con la forfora. Perché si avverte prurito? I Pidocchi si nutrono di sangue pungendo il cuoio capelluto ed iniettano la loro saliva, per questo compare irritazione e prurito. Lontano dal sangue non sopravvivono per più di tre giorni. Il loro ciclo di vita dura dalle sei alle sette settimane. Una femmina di pidocchio è in grado di depositare 300 lendini in tutta la sua vita contenenti una sostanza di consistenza collosa che rende più semplice il loro ancoraggio ai capelli. E’ probabile quindi trovare sui capelli le Lendini, che sono gusci schiusi o non ancora aperti contenenti i pidocchi. Dopo circa 12 giorni diventano adulti e si possono riprodurre ed ecco che in tre settimane nasce una nuova generazione. La soluzione migliore rappresenta la prevenzione seguendo poche regole per prevenire i pidocchiE’ importante avvisare la scuola o la palestra o la piscina in cui si va abitualmente se si è stati contagiati. Appena si viene a conoscenza della loro presenza è bene eseguire un trattamento preventivo. Esistono tante sostanze sia naturali che non che sono in grado di soffocare il pidocchio o rendere ostile l’ambiente di crescita. Ci sono prodotti che hanno un’azione meccanica e sono in grado di staccare le larve dai capelli. E’ preferibile usare trattamenti anti pediculosi di origine naturale poiché questi, a differenza dei prodotti per pidocchi a base di sostanze chimiche, possono avere un certo livello di tossicità, essere aggressive e provocare reazioni di tipo allergico. Non solo, spesso gli agenti chimici sono in grado di rendere il pidocchio resistente, cosa che invece è impedito con le sostanze naturali in quanto generalmente, la natura ci offre fitocomplessi, cioè una serie di sostanze che agiscono in sinergia tra di loro. In ogni caso, qualora malauguratamente di venisse contagiati è buona norma effettuare un trattamento completo con lozione, shampoo e pettinino da ripetere dopo una settimana. Il pettine ha la funzione di allontanare dai capelli eventuali lendini, pidocchi morti o moribondi che sono ancora appoggiate ai capelli. Lavare ed igienizzare tutta la biancheria di casa, le lenzuola, le spazzole, i peluche, che potrebbero essere entrati a contatto coi pidocchi.

Il disegno è stato realizzato da Istituto comprensivo statale di Mortara

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