alga kelp

Il Kelp o alga Kombu

Il Kelp o alga kelp rappresenta l’insieme delle più grandi alghe marine brune esistenti, appartenenti all’ordine delle Laminariali che raggiungono i 40-50 fino anche a 60 metri di altezza costituendo le caratteristiche foreste di laminariali. Il Kombu è il nome che i cinesi e i giapponesi danno alle Laminariali.

Morfologia del Kelp o alga bruna

Nelle alghe del genere Laminaria si distinguono tre parti del tallo: la parte basale è
formata da strutture compatte chiamate APTERI poi c’è una parte cilindrica non ramificata
detta STIPITE che porta terminalmente la LAMINA, la quale può avere diversi aspetti.

alga brunaEssendo alghe che si estendono molto in altezza, quando l’alga è impiantata, la parte
apicale è distante 20-30 metri dalla parte basale. Il problema di queste alghe è il
galleggiamento, in modo che la parte apicale sia più vicino possibile agli strati superficiali
per ricevere la luce. Per questo motivo, le Laminariali, producono delle strutture che sono le VESCICOLE AERIFERE, le quali consentono all’alga di poter sopportare il peso della LAMINA, infatti si trovano alla base della LAMINA stessa.

Distribuzione geografica del Kelp

alga kelpSono alghe molto frequenti nei mari freddi. Vi sono solo due specie in Italia localizzate nel
golfo di Messina e nel golfo di Trieste. Le due specie italiane sono: la Laminaria
rodriguezii e la L.stracorei.
Nel genere Macrocystis, lo STIPITE è molto lungo, le lamine partono dalla parte apicale
dello STIPITE e alla base di ogni LAMINA c’è una VESCICOLA AERIFERA.

Sostanze caratterizzanti il Kelp e impieghi curativi

Il Kelp è caratterizzato dalla presenza di alginati ovvero sali di sodio, calcio o magnesioElemento chimico e minerale importante contenuto nelle cellu..., di
proteine e polisaccaridi di riserva. Tra le proteine sono presenti il fucosio e l’acido
ursolico mentre tra i polisaccaridi abbiamo i fucoidani e le laminarine.
Gli alginati sono utilizzati nelle patologie digestive e vengono incorporati in preparazioni
antiacide. L’acidità dello stomaco libera l’acido alginico che forma un gel protettivo sulla
mucosa gastrica. Gli alginati, inoltre, rientrano nella formulazione di preparati cosmetici.
Il fucosio e l’acido ursolico sono molto impiegati in cosmetica poiché possiedono attività
idratante per la pelle ed utilizzati in preparati contro la cellulite.

Alga Kelp per combattere i Virus

I fucoidani sono molecole uniche nella loro struttura complessa ovvero con un alto grado
di ramificazione e con la presenza di zolfo. Numerosi studi hanno documentato i vantaggi
anti-infiammatori dei fucoidani (a volte indicati come polisaccaridi solfati) nel trattamento
dell’osteoartrite. Inoltre, hanno anche attività anti-virale e sono stati studiati in relazione
al virus herpes simplex 1 (HSV-1) e virus herpes simplex 2 (HSV-2) attraverso la
prevenzione della replicazione di tali virus. Sono state dimostrate proprietà anti-coagulanti
e anti-trombotiche che portano preziosi benefici cardiovascolari.
Il contenuto in laminarine varia in funzione della stagione e in base all’ambiente in cui si
trova l’alga. La loro principale funzione è quella di protezione dalle infezioni provocate da
agenti patogeni oltre alla funzione di rafforzamento del sistema immunitario.

Studi sperimentali e clinici in nutraceutica dell’alga Kelp

Di recente è stato condotto uno studio sperimentale e clinico su 49 topi con colite ulcerosa
indotta, a dimostrazione dell’efficacia di una combinazione dell’alga con un prebiotico
composto da una miscela di tre Lactobacilli (Bifidobacterium, Lactobacillus e
Streptococcus). Dall’esame endoscopico è stato osservato una riduzione dell’edema della
mucosa intestinale. L’analisi istologica, condotta su un tratto di colon, ha confermato un
miglioramento della superficie epiteliale e delle ghiandole intestinali.
Da questo studio è stato possibile dimostrare l’efficienza di una combinazione alga-
lactobacilli in processi infiammatori, con conseguente riduzione delle citochine
infiammatorie e dei sintomi clinici quali edemi e presenza di sangue nelle feci. Si potrebbe
approfondire tale effetto in studi clinici su persone con patologie infiammatorie intestinali
quali colite ulcerosa e morbo di Crohn.

Alga Kelp per dimagrire

Un ulteriore studio sperimentale e clinico ha dimostrato l’azione di controllo, esercitata
dall’alga, sull’aumento del peso corporeo. Lo studio è stato condotto su 36 ratti con obesità
indotta da una dieta con alto contenuto di grassi. Dopo un trattamento algale di sei settimane è stata registrata una riduzione del 47% del peso corporeo dei ratti. Gli esami
biochimici, su campioni di plasma, hanno mostrato una riduzione fino all’85% dei valori dei
trigliceridi, del colesterolo totale, dell’LDL (colesterolo “cattivo”), degli acidi grassi ed un
aumento del 65,7% del livello dell’HDL (colesterolo “buono”).

L’alga bruna o kelp contro il colesterolo?

In conclusione, il calo di peso potrebbe essere dovuto all’azione dell’alga sull’espressione
genica di enzimi importanti nella regolazione del metabolismo lipidico, con un aumento di
quelli deputati all’ossidazione dei grassi e una diminuzione di quelli deputati alla sintesi dei
trigliceridi. Naturalmente saranno necessari ulteriori studi preclinici e clinici a conferma
dei dati sopracitati.

Dott.ssa Ilenia Di Pasquale

Riferimenti: Vadalà M., Palmieri B. (2015) – Dalle alghe ai “functional foods” – Clin Ter. 166(4): e281-300

Siti web consultati:
www.dspace.unive.it
www.keyalghe.it
www.oceanservice.noaa.gov
www.fineartamerica.com