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Le alghe cosa sono e proprietà

Cosa contengono le alghe ma soprattutto: sono realmente efficaci per il benessere del nostro organismo? Scopriamolo meglio. Le alghe sono quegli organismi acquatici che popolano le acque marine, dolci e salmastre. Sono costituite da un’unica struttura, con forme molto spesso complesse ma priva di organi differenziati quali radici, fusto e foglie. Il corpo di un’alga è chiamato tallo. Questi organismi vegetali acquatici, come i vegetali superiori (piante), attraverso la luce solare effettuano una sintesi, da qui il termine fotosintesi ovvero una particolare reazione chimica che utilizza l’anidride carbonica e l’acqua, presenti nell’ambiente, per formare i carboidrati. Questi ultimi sono un buon sistema di conservazione dell’energia.

Forme delle alghe e distinzioni

Possono avere forme e colori molto differenziati. Alcune hanno l’aspetto di vescicole, altre sono filamentose, altre ancora hanno aspetto e consistenza mucillaginosa oppure sembrano un gel traslucido. A volte assumono forme molto simili ai vegetali superiori. Vi sono poi forme incrostanti che ricoprono il substrato ed altre ancora hanno una consistenza calcarea con moderata presenza di calcare nel tallo oppure maggiore tanto da sembrare più pietre che alghe. Le alghe si distinguono in tre grandi gruppi: le alghe verdi o clorofite, le alghe brune o feofite e le alghe rosse o rodofite.

Cosa contengono le alghe brune, le alghe rosse e le alghe verdi

La parete cellulare delle alghe marine è ricca di polisaccaridi come la cellulosa, l’emicellulosa e le pectine. Queste sostanze sono ampiamente utilizzate nel settore alimentare, nell’industria cosmetica e in quella farmaceutica (Ren, 1997; Tseng, 2001; Renn, 1990). I polisaccaridi estratti dalle alghe prendono il nome di ficocolloidi (dal greco phykos = alga) e sono i componenti strutturali principali della parete cellulare delle specie algali (Costa et al., 2010). I ficocolloidi hanno la capacità di gonfiarsi in acqua fredda e di passare in soluzione in acqua calda formando gelatine e mucillagini. I ficocolloidi si classificano in: alginati, fucani e laminarani nelle alghe brune, agar e carragenani nelle alghe rosse e xilani, mannani e ulvani nelle alghe verdi.

Efficacia dei componenti algali sull’organismo umano

L’efficacia dei componenti algali è vista in relazione alle molteplici attività biologiche e biochimiche degli stessi. E’ possibile analizzare l’elevato contenuto di fibra alimentare presente. La fibra alimentare, in generale, può essere definita come l’insieme dei residui di origine vegetale degli alimenti che l’apparato gastro-intestinale umano non è in grado di digerire. In funzione delle sue proprietà fisico-chimiche, interagendo con i componenti della mucosa specifici dello stomaco e/o dell’intestino, spesso per effetto di trasformazioni biochimiche indotte dalla flora batterica residente, gioca un ruolo fisiologico determinante per l’omeostasi (mantenimento) dell’intero organismo.

Proprietà delle Fibre alimentari nelle alghe

Esistono due tipi principali di fibra, quella solubile (idrofila) e quella insolubile (gelificante). La fibra idrofila comprende la cellulosa e le emicellulose. La fibra gelificante comprende, insieme alle pectine e alle mucillagini, la maggior parte dei ficocolloidi algali (alginati, carragenine ed agar). Alla fibra alimentare si attribuiscono funzioni importanti, quali la precoce distensione dello stomaco (con conseguente attenuazione dello stimolo della fame), l’accelerazione del transito intestinale (con conseguente prevenzione della stipsi, della diverticolosi e del cancro dell’intestino crasso), il rallentamento dell’assorbimento del colesterolo (con favorevoli ricadute sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari), la cattura di tossine potenzialmente cancerogene e il mantenimento dell’integrità della flora batterica intestinale.

Consumo e contenuto di fibre nelle alghe

Purtroppo con il progredire della civiltà il contenuto in fibra dell’alimentazione umana è calato notevolmente Questo accade soprattutto nei paesi economicamente avanzati dove è ampiamente prevalente il consumo di cibi altamente “raffinati” quindi impoveriti dei loro costituenti nobili.

Di qui la necessità di integrare l’alimentazione con fonti alimentari naturalmente ricche in fibra. A tal fine le alghe sono un’ottima e straordinaria risorsa. Basti pensare al contenuto totale in fibre fino al 50% del peso secco. Le fibre solubili rappresentano circa il 50% delle fibre totali nelle alghe rosse e verdi e l’80% nelle alghe brune. Anche se in Italia si è ancora poco abituati a mangiarle, le alghe hanno straordinarie proprietà nutritive e gusti che si accostano bene con una cucina vegetariana e mediterranea.

Dott.ssa in Scienze del Mare 

Ilenia Di Pasquale

Riferimenti bibliografici:

  • Trainito E. (2011) – Atlante di Flora e Fauna del Mediterraneo, IL CASTELLO ed., pp. 29-31.
  • Mauseth (2004) – Botanica, fondamenti di biologia delle piante, GRASSO ed., pp. 345-346.
  • Ren D. (1997) – Biotechnology and the red seaweed polysaccharide industry: Status, needs and prospects. Trends in Biotechnology 15: 9-14.
  • Tseng C.K.J. (2001) – Algal biotechnology industries and research activities in China.Journal of Applied Phycology 14: 375-380.
  • Renn D.W. (1990) – Seaweeds and biotechnology — inseparable companions. Hydrobiologia 204/205: 7-13.
  • Costa L.S., Fidelis G.P., Cordeiro S.L., Oliveira R.M., Sabry D.A., Camara R.B.G., Nobre L.T.D.B., Costa M.S.S.P., Almeida-Lima J., Farias E.H.C., Leite E.L., Rocha H.A.O. (2010) – Biological activities of sulfated polysaccharides from tropical seaweeds. Biomedicine & Pharmacotheraphy 64: 21-28.

Siti web consultati:

www.osservatoriostressossidativo.com – www.biologiamarina.org